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| << | < | > | >> |Indicepag. 9 Due parole 18 Bimba perversa 31 Clarisa 45 Bocca di rospo 52 L'oro di Tomás Vargas 65 Se mi toccassi il cuore 75 Regalo per una fidanzata 87 Tosca 99 Walimai 108 Ester Lucero 116 Maria la sciocca 127 Nel profondo dell'oblio 132 La piccola Heidelberg 140 La moglie del giudice 150 Una via per il Nord 163 L'ospite della maestra 171 Con il dovuto rispetto 179 Vita interminabile 191 Un discreto miracolo 206 Una vendetta 215 Lettere d'amor tradito 226 Il palazzo immaginato 242 Di polvere siamo fatti | << | < | > | >> |Pagina 7 [ inizio libro ]Ti toglievi la fascia dalla vita, ti strappavi i sandali, gettavi in un angolo l'ampia gonna, era di cotone, mi sembra, e scioglievi il nodo che ti stringeva i capelli in una coda. Avevi la pelle d'oca e ridevi. Eravamo talmente vicini che non potevamo vederci, assorti entrambi in quel rito urgente, avvolti nel calore e nell'odore che emanavamo insieme. Mi aprivo il passo per le tue vie, le mie mani sulla tua vita protesa e le tue impazienti. Sfuggivi, mi percorrevi, mi scalavi, mi avvolgevi con le tue gambe invincibili, mi dicevi mille volte vieni con le labbra sulle mie. Nell'attimo estremo avevamo un bagliore di completa solitudine, ciascuno perduto nel proprio abisso rovente, ma subito risorgevamo al di là del fuoco per scoprirci abbracciati nel disordine dei guanciali, sotto la zanzariera bianca. Ti scostavo i capelli per guardarti negli occhi. Talvolta ti sedevi accanto a me con le gambe raccolte e il tuo scialle di seta su una spalla, nel silenzio della notte che iniziava appena. Così ti ricordo, in quiete.| << | < | > | >> |Pagina 253 [ fine libro ]Sei tornato con me, ma non sei più lo stesso uomo. Ogni tanto ti accompagno alla Televisione e rivediamo i video di Azucena, li studi con attenzione, cercando qualcosa che avresti potuto fare per salvarla e che non ti venne in mente in tempo. O forse li esamini per vederti come in uno specchio, nudo. Le tue telecamere sono abbandonate in un armadio, non scrivi né canti, rimani per ore seduto davanti alla finestra guardando le montagne. Al tuo fianco, io aspetto che tu abbia completato il viaggio dentro te stesso e guarito le vecchie ferite. So che quando tornerai dai tuoi incubi cammineremo ancora mano nella mano, come prima.| << | < | |