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| << | < | > | >> |Pagina 3 [ inizio libro ]Il primo Impero Galattico era durato diecimila anni. Aveva regnato su tutti i pianeti della Galassia con un governo centralizzato, a volte tirannico, a volte benevolo; era stato sempre però una fonte d'ordine. Ogni essere umano aveva dimenticato che potesse esistere un altro tipo di governo. Tutti tranne Hari Seldon. Hari Seldon fu l'ultimo dei grandi scienziati del Primo Impero. Fu lui a sviluppare la psicostoriografia fino a farne una vera e propria scienza. La psicostoriografia era la quintessenza della sociologia; era la scienza del comportamento umano ridotto ad equazioni matematiche. L'individuo singolo si comporta in maniera imprevedibile, ma Seldon scoprì che le reazioni delle masse potevano essere studiate con metodi statistici. Quanto più grande era l'agglomerato umano, tanto più precise risultavano le previsioni. E la massa umana su cui si basò Seldon era addirittura tutta la popolazione della Galassia che allora contava all'incirca cinque milioni di miliardi d'abitanti. Fu Seldon che riuscì a prevedere, contro ogni buon senso e ogni credenza popolare, che quel brillante Impero in apparenza così potente avrebbe attraversato un inarrestabile periodo di decadenza e declino. Egli previde (o risolse delle sue equazioni e interpretò dei simboli, il che era poi la stessa cosa), che, abbandonata a se stessa, la Galassia avrebbe sofferto trentamila anni di miseria e disordini prima che un governo centrale risorgesse. | << | < | > | >> |Pagina 200 [ fine libro ]Il Primo Oratore sorrise. - In un certo senso, è l'ironia di tutto questo che è tanto sorprendente. Per quattrocento anni, un'infinità di uomini sono stati sviati dalle parole di Seldon « l'altro capo della Galassia ». Per risolvere il problema, si sono serviti della scienza fisica, misurando le distanze con il regolo e il compasso, arrivando a concludere che si trovava o all'estremo capo della Periferia ossia a centottanta gradi, oppure, percorrendo l'intero arco, al punto d'origine. Eppure il nostro più grande pericolo sta proprio nel fatto che effettivamente esisteva una soluzione basata sui calcoli fisici. Come sai, la Galassia non è semplicemente una figura ovoidale piana, e la Periferia non è nemmeno una curva chiusa. In effetti si tratta di una doppia spirale, con l'ottanta per cento dei pianeti abitati dislocati sull'Asse Principale. Terminus è al capo estremo di quest'asse, e noi ci troviamo al capo opposto, perché, qual è il capo opposto di una doppia spirale? Ovviamente il centro. Ma questa più che altro è una spiegazione empirica. Il problema sarebbe stato risolto immediatamente, se coloro che indagavano si fossero ricordati che Hari Seldon era un sociologo, e non uno scienziato fisico, e avessero di conseguenza ragionato in modo sociologico. Che cosa può significare « lato opposto » in sociologia? I due estremi di una mappa? No di certo. Quella è un'interpretazione puramente meccanica. La Prima Fondazione si trovava alla Periferia, dove il Primo Impero era più debole, dove la sua influenza civilizzatrice era minima, dove il suo benessere e la sua cultura non potevano giungere. E dov'è « l'opposto sociologico della Galassia »? Nel luogo dove il Primo Impero era più forte, dove la sua influenza civilizzatrice era più vigorosa, dove la sua cultura e il suo benessere erano presenti in misura maggiore. Qui! Qui al centro! Su Trantor, capitale dell'Impero all'epoca di Seldon.«Ed è tutto così chiaro» continuò il Primo Oratore. « Hari Seldon lasciò dietro di sé la Seconda Fondazione perché mantenesse, migliorasse, estendesse il suo lavoro. Questo negli ultimi cinquant'anni si sapeva, o è stato supposto. Ma dove avrebbe potuto adempiere la sua funzione in modo migliore? Su Trantor, dove aveva lavorato il gruppo Seldon, dove erano raccolti tutti i dati e le documentazioni di decenni. La Seconda Fondazione aveva inoltre il compito di proteggere il Progetto contro gli eventuali nemici. Anche questo lo si sapeva! E dov'era il più grande pericolo per la Fondazione e il Progetto? Qui! Qui su Trantor, dove l'Impero sebbene morente avrebbe potuto, per tre secoli, distruggere la Fondazione, se solamente l'avesse deciso. « E quando, Trantor venne saccheggiata e interamente distrutta, un centinaio di anni fa, noi fummo naturalmente in grado di proteggere i nostri capisaldi, e dell'intero pianeta rimasero intatti solamente la Libreria Imperiale e l'area dell'Università. Questo tutti lo sapevano nella Galassia, ma nessuno ne comprese il significato. Fu qui su Trantor che Ebling Mis scoprì il nostro nascondiglio; e fu qui che noi gli impedimmo di rivelare la sua scoperta. Per raggiungere questo scopo , fu necessario fare in modo che una normale ragazza della Fondazione riuscisse a sconfiggere i terribili poteri di Mutante del Mule. Certamente, un tale fenomeno avrebbe attratto l'attenzione sul pianeta nel quale si era verificato. E fu qui che studiammo il Mule e preparammo la sua fine. Fu qui che nacque Arcadia dando inizio alla prima mossa che avrebbe corretto la deviazione subita dal Progetto Seldon.
« Tutti questi spiragli che minacciavano la segretezza
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