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| << | < | > | >> |Pagina 15 [ inizio libro ]Le tre leggi della Robotica
1. Un robot non può recar danno a un
essere umano né può permettere che, a
causa del proprio mancato intervento,
un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini,
impartiti dagli esseri umani, purché
tali ordini non contravvengano alla
Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria
esistenza, purché questa autodifesa
non contrasti con la Prima e con la
Seconda Legge.
Manuale di Robotica
56a Edizione - 2058 d.C.
| << | < | > | >> |Pagina 17IntroduzioneAvevo riletto i miei appunti e non ne ero soddisfatto. Avevo trascorso tre giorni alla U.S. Robots, ma avrei ottenuto lo stesso risultato se fossi rimasto a casa a consultare l'Enciclopedia Terrestre. Susan Calvin era nata nel 1982 e quindi aveva settantacinque anni. Questo lo sapevano tutti. Per una coincidenza quasi simbolica, la U.S. Robots & Mechanical Men Corp., era stata fondata esattamente settantacinque anni prima: proprio nell'anno in cui era nata Susan Calvin, Lawrence Robertson aveva fondato quello che doveva diventare il più straordinario colosso industriale della storia dell'umanità. E anche questo lo sapevano tutti. A vent'anni, Susan Calvin seguì il corso di psicomatematica durante il quale il dottor Alfred Lanning della U.S. Robots presentò il primo robot mobile dotato di voce. Era un robot brutto, goffo, ingombrante, puzzava di olio da macchina ed era destinato alle miniere di Mercurio: ma era in grado di parlare e di ragionare. Susan non prese parte alle frenetiche discussioni che caratterizzarono quel periodo. Era una ragazza fredda, incolore e insignificante e si difendeva da un mondo che non le piaceva barricandosi dietro una maschera impassibile e una ipertrofia di intelletto. Ma, mentre osservava e ascoltava, sentiva fremere dentro di sé gli stimoli di un gelido entusiasmo,
Nel 2003 Susan Calvin si laureò all'Università di
Columbia e cominciò le sue ricerche di cibernetica.
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