Copertina
Autore Gregory Benford
Titolo Progetto Giove
EdizioneMondadori, Milano, 1991, Urania 1158
OriginaleJupiter Project [1975]
TraduttorePaola Andreaus
LettoreRenato di Stefano, 1993
Classe fantascienza
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Pagina 3

Forse dovrei partire da una brillante e particolareggiata descrizione. Qualcosa del tipo... le tonalità rosa e marroni di Giove, le bianche nubi di ammoniaca che turbinano come potenti cicloni, le spumeggianti macchie rosse... Qualcosa del genere, qualcosa di molto turistico.

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Pagina 110

- E quanto tempo ci sarebbe voluto?

- Per svuotare i bassifondi, intendi? Ah, capisco. Esistono ancora.

- Ed esisteranno sempre, anche se le loro condizioni miglioreranno con il tempo. Ma anche così non credo che il tuo ragionamento stia a galla - continuai a camminare con le mani in tasca, riflettendo. - Non posso evitare di credere che perderemmo qualcosa se rinunciassimo a idee come il Progetto Giove. Sono "sogni"... cose di cui gli uomini vivono.

- Ci saranno tempi migliori in futuro, in cui potremo tornare qui.

- Già. E quando? Tra cento anni? Ci sono state epoche nella storia della Terra in cui l'uomo è rimasto a lungo immobile perché troppo povero o debole o spaventato per tentare qualcosa di nuovo. Potrebbe nuovamente accadere.

- Forse sì o forse no. Tu non "sai" cosa potrà accadere.

- È qui il punto; non lo si può "mai" sapere. Noi pensiamo che le nuove conoscenze ci daranno dei risultati, prima o poi, ma non possiamo esserni certi. Ciò che sappiamo è che in passato è sempre stato così. In che modo la totale conoscenza di Giove potrebbe esserci utile? Non c'è risposta. E non lo sapremo fino a quando non arriveremo a conoscerlo del tutto. Creare della terraferma su Ganimede è una buona idea? Non conosceremo la risposta prima di un secolo o forse più. Solo che se non provassimo a trovare risposte, dove mai costruiremmo colonie autosufficienti? I sociologi sostengono che nel lungo termine piccole comunità isolate si riveleranno i luoghi migliori in cui gli uomini potranno vivere, Renderanno la gente felice e produttiva. Ganimede potrebbe esserne un esempio... lungo il corso dei secoli la Terra non si è certo rivelata il luogo adatto.

- Qui sta il punto; l'intera storia della razza umana è stata un lungo e irripetibile esperimento. Nessuno può fare previsioni certe. Così anche noi dovremo continuare a sperimentare in modo da scoprire quali porte si apriranno davanti a noi; anche se questo potrà avere conseguenze negative per alcuni.

- È finita la lezione?

- Sì, scusa.

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