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| << | < | > | >> |Pagina 35 [ pallastrada ]Il campionato viene giocato ogni quattro anni da otto squadre di tutto il mondo che si affrontano a eliminazione diretta secondo il regolamento internazionale, e cioè: 1) Le squadre sono di cinque giocatori senza limiti di età, sesso, razza e specie animale. 2) Il campo di gioco può essere di qualsiasi fondo e materiale a eccezione dell'erba morbida, deve avere almeno una parte in ghiaia, almeno un ostacolo quale un albero o un macigno, una pendenza fino al venti per cento, almeno una pozzanghera fangosa e non deve essere recintato, ma possibilmente situato in zona dove il pallone, uscendo, abbia a rotolare per diversi chilometri. 3) Le porte sono delimitate da due sassi, o barattoli, o indumenti, e devono misurare sei passi del portiere. È però ammesso che il portiere restringa la porta, se non si fa scoprire, e che parimenti l'attacante avversario la allarghi di nascosto fino a un massimo di venti metri. La traversa è immaginaria e corrisponde all'altezza a cui il portiere riesce a sputare. 4) La palla deve essere stata rattoppata almeno tre volte, deve essere o molto gonfia o molto meno gonfia del normale, e possedere un adeguato numero di protuberanze che rendano il rimbalzo infido. 5) Ai giocatori è vietato indossare parastinchi o altre protezioni per le gambe. 6) Ogni squadra dovrà indossare un oggetto o un indumento dello stesso colore (sciarpa, elmo, berretto, calzerotto, stella da sceriffo) mentre è proibito avere maglia e pantaloncini uguali. 7) Sono ammessi gli sgambetti, il cianchetto, la gambarola, il ganascio, il pestone, il costolino, il raspasega, il poppe, il toccaballe, il calcinculo, il blondin, l'attaccabretella, il placcaggio, il ponte, la cravatta, il sandwich, l'entrata a slitta, l'entrata a zappa, il baghigno, la cornata, il triplo Mandelbaum, il colpo dell'aragosta, lo strazzabregh, il cuccio, il papa, lo squartarau, la trampolina e il morsgotto. Sono proibiti i colpi non dianzi citati e le armi di ogni genere. ... | << | < | > | >> |Pagina 80 [ sfiga ]"Ahimé, guardatemi," disse Deodato. "Non c'è parte del mio corpo ove non abbia un bozzo, un mizzo, una sguercia, una crosta, un ematoma. Solo lo scorso mese caddi di bicicletta trentuno volte e di queste trenta sulla ghiaia e una su strada asfaltata, dove però pochi attimi prima, per via di un tamponamento, si era formata una granita aguzza di catarifrangenti che mi grattugiò la coscia destra, qui dove ho una crosta che ricorda nella forma la Nuova Zelanda. Sull'altra gamba, questo crostone che ricorda la Corsica è causato da una caduta dal monopattino. Su questo braccio vedete la cicatrice del morso di un cane. Questo cane, di nome Benigno, era il cane più mite del quartiere.| << | < | > | >> |Pagina 109 [ rimorso, hamburger ]"Dopo la notte, quella terribile notte in cui la contessina scomparve, per la prima volta il rimorso si impadronì di me e disciolse i fili che tenevano prigionieri nel nero pozzo dell'anima mia tutti i rimorsi precedenti, e tutti insieme li portò alla luce. Se mi è permesso parlare da chef, ero farcito di rimorso, lardellato di rimorso, ero un'omelette di rimorso. Tutti gli animali che avevo ucciso, le migliaia di occhietti innocenti di pernici e favazzi e rigogoli e mastrupoli e chiurli e lepri marzaiole e alci e abbacchietti li vidi come riassunti negli occhi della contessina che ci lasciava...""Suvvia, Passabrodet," disse Celeste, un po' imbarazzata. "Così mi pentii e decisi di cambiare nome e vita, consacrandomi a chi più avevo fatto soffrire: gli animali che avevo sterminato e i bambini che avevo affamato, obbedendo ai tristi comandi del conte. Giurai che avrei salvato i primi e nutrito i secondi. Iniziai aprendo un ristorante vegetariano col nome di Monsieur Vert. Una sera, per un banale incidente, mi cascò una spugna nella zuppa di cipolle. Il sapore era squisito. Da allora ebbi un unico sogno: inventare l'hamburger sintetico. | << | < | > | >> |Pagina 123 [ Riccione ]Rigolone Marina, perla del mare Adrenalio! Capitale europea del divertimento, isola di relax e arcipelago di perdizioni, megavulvodromo e maxifalloteca, birdland e gomorra, perno della bilancia economica del paese, monumento al nostro spirito di iniziativa, mirabile sintesi di tradizione e di modernità, folclore e turismo, trasgressione e pennichella, natura e infrastrutture, delfini intelligenti nelle vasche e cretini motorizzati in libertà. Rigolone Marina! Dolce, assolata, esaurita, si stendeva davanti agli occhi ammirati dei nostri eroi, con le sue fungaie di ombrelloni, le radio a tutto volume e glomeri d'auto sul lungomare.| << | < | > | >> |Pagina 195 [ televisione ]"Se permette, Egoarca, su quel verso ho io un'idea: credo voglia dire: col mio linguaggio, la tua vita non sarà più la stessa"."Sia più chiaro..."
"Trasposti finalmente da Lei
nella lingua universale dei Media
gli orfani usciranno dall'oblio; la
loro misera vita precedente sarà
cancellata. Non solo il campionato
di pallastrada diventerà un grande
spettacolo, ma loro ne saranno i
protagonisti: bimbi tristi, storpi,
pezzenti, e la gente piangerà delle
loro scarpe sfondate, dei loro visi
sudici, agonismo e commozione,
violenza e pietà, pallone e magone,
niente nella storia dello
spettacolo è stato così nuovo e
sconvolgente dai tempi di
Westerman..."
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