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| << | < | > | >> |Indice
p. V Introduzione
I nostri geni
Parte prima
Il nostro patrimonio genetico
I. Sessantaseimila geni
5 L'inizio di tutto
5 I cromosomi
6 Il patrimonio genetico
8 Problemi
15 I geni
16 Il DNA
18 Geni e proteine
21 Il codice genetico
24 L'RNA messaggero e il trasporto
del messaggio genetico
26 La traduzione del messaggio genetico
II. L'eredità delle caratteristiche
biologiche
29 Alterazioni del messaggio genetico:
le mutazioni
30 Le basi dell'ereditarietà
32 Vari tipi di mutazione genica
37 Origine delle mutazioni
39 Mutazioni dominanti e
mutazioni recessive
42 Qualche definizione: eterozigote e
omozigote, fenotipo e genotipo
44 L'eredità dell'albinismo
III. La spiegazione molecolare
46 La natura molecolare di alcune
malattie ereditarie
49 Il prezzo della consanguineità
50 Una malattia dominante
52 La natura molecolare delle talassemie
53 I geni possiedono anche
delle regioni regolative
58 I geni del cromosoma X
58 L'esempio del daltonismo
60 Malattie piú perverse
IV. La nuova genetica e la
cosiddetta ingegneria genetica
64 La nuova genetica e
la medicina molecolare
67 Come si inquadra il tipo di eredità
68 L'ingegneria genetica
69 Il clonaggio
72 La caccia al gene
74 Le altre operazioni
dell'ingegneria genetica
76 La diagnosi molecolare gene per gene
79 La diagnosi molecolare nucleotide
per nucleotide
80 Reazioni a catena
V. Il cammino della terapia genica
84 La terapia genica
85 Topi con un gene in piú
89 Dai batteri ai topi
g1 Problemi specifici
degli organismi superiori
95 Geni e cellule
96 Topi blu
98 Ibridazione in sito sui tessuti
99 Topi su ordinazione
102 Topi KO
104 Prospettive della terapia genica
sull'uomo
107 Le scelte tecniche
112 Terapia genica in atto
Parte seconda
Il ruolo dei geni nella nostra vita
VI. La genetica della vita di tutti
i giorni
119 Caratteri controllati da piú
di un gene
124 Eredità e ambiente
128 L'ereditabilità di un carattere e la
selezione
131 La componente genetica dei nostri
pregi e dei nostri difetti
135 L'eredità delle predisposizioni
140 Destino genetico e determinazione
biologica
VII. La mappatura del genoma umano
143 Mappe fisiche e mappe genetiche
150 Varie maniere per trovare i geni
155 Sequenze genomiche segnaposto
157 La materializzazione dell'impalpabile
VIII. Genetica e società
160 Psiche e soma
162 La malattia mentale
169 L'intelligenza
174 L'identità molecolare
182 La libertà individuale
Parte terza
Lo sviluppo embrionale
IX. Nuovi obiettivi e
nuovi traguardi
187 Geni regolatori e geni strutturali
1g1 Il problema dello sviluppo embrionale
193 L'armonia prestabilita
194 Il significato delle scelte
X. Crescita e sviluppo
di un animale superiore
199 Crescita, differenziamento e
morfogenesi
202 Eventi cellulari e meccanismi
sovracellulari nello sviluppo
203 La proliferazione cellulare e le sue
insidie
2o6 La natura molecolare dei tumori
211 Tipi diversi di divisione cellulare
XI. Il nocciolo dello sviluppo:
determinazione e differenziamento
215 La spiegazione molecolare
del differenziamento cellulare
216 I primi due paradigmi molecolari
della biologia dello sviluppo
218 Alcuni esperimenti fondamentali
222 Il terzo paradigma della biologia
dello sviluppo
224 Chi regola i regolatori?
224 La segregazione di determinanti
citoplasmatici
227 L'induzione
229 Molecole e gradienti
231 La morte cellulare e l'invecchiamento
XII. Il controllo genetico
della forma del corpo
236 I geni omeotici della drosofila
240 Istruzioni per costruire una mosca
243 I geni del corpo...
251 ... e quelli della testa
254 Il piano generativo
257 Glossario
| << | < | > | >> |Pagina VIntroduzioneLa genetica, intesa in senso lato come disciplina di frontiera della ricerca biologica contemporanea, si è ormai conquistata un posto stabile nella nostra vita quotidiana e giunge sempre piú spesso sulle pagine dei giornali e sugli schermi televisivi. In un paio di occasioni, piuttosto di recente, la risonanza di alcune notizie inerenti a questa materia ha raggiunto livelli tali da muovere capi di stato e autorità religiose. Molti degli argomenti connessi all'uso delle tecniche piú avanzate della genetica sono oggi divenuti inoltre un argomento fisso di dibattiti socio-culturali. Questo dipende da una parte dal ritmo incalzante con cui tali scoperte e innovazioni si succedono e dalla sovrapposizione delle onde di risonanza suscitate dalle varie notizie. Dall'altra, non c'è dubbio che la biologia è piú vicina alle nostre problematiche individuali e sociali di altre scienze, come la fisica o la chimica, di gran lunga piú sviluppate e potenti. In fondo che un elettrone abbia o no un certo comportamento o che una stella emetta luce di una certa lunghezza d'onda piuttosto che di un'altra importa a pochi. Quasi nessuno resterà invece indifferente alla notizia che è stata trovata la cura di un particolare tipo di tumore o che il ladro incallito o il marito infedele sono tali per predestinazione biologica. Ciò non significa che tutti siano in grado di valutare la notizia e attribuirle il giusto peso perché questo richiede la conoscenza di un certo numero di concetti e di fatti scientifici. | << | < | > | >> |Pagina 11La storia della comprensione e della prevenzione della fenilchetonuria è esemplare per dissipare una convinzione piuttosto diffusa secondo la quale «genetico» è sinonimo di ineluttabile. Molte persone hanno timore anche solo a sentire nominare l'origine genetica di un disturbo, come se ciò implicasse di per sé una condanna senza appello. Ma esempi di difetti ereditari i cui effetti si possono oggi alleviare o addirittura neutralizzare si vanno moltiplicando e tutto lascia pensare che sarà sempre piú spesso cosí. Quand'anche poi non si potesse fare niente per l'individuo in questione, la conoscenza della vera origine di un fenomeno patologico può servire ad impedire la trasmissione del difetto ai figli o ai nipoti, o a curarli per tempo. Inoltre chi ha detto che eliminare un difetto che abbia la sua origine non nella condizione genetica ma nelle condizioni ambientali sia sempre piú facile? Esistono molte condizioni ambientali ugualmente difficili da migliorare, soprattutto retroattivamente. 1| << | < | > | >> |Pagina 17Nella cellula esistono tante catene di DNA quanti sono i tipi di cromosomi. Nell'uomo ci sono quindi complessivamente ventiquattro lunghe catene diverse di DNA. Possiamo considerare il patrimonio genetico come un'enciclopedia in ventiquattro tomi, ciascuno dei quali contiene un messaggio costituito dalla ripetizione alquanto monotona di quattro soli tipi di caratteri. Questi caratteri sono i componenti elementari e sono chiamati basi azotate o semplicemente basi, oppure ancora nucleotidi. Le quattro basi sono l'adenina (A), la guanina (G), la citosina (C) e la timina (T). Una catena di DNA può essere rappresentata in questo modo:
... AGGATTACCCGTATTAT
GGGACCCGGGTAACGGCA ...
Questa sequenza ha una sua direzione che va da un'estremità, detta estremità al 5' (cinque primo), all'altra, detta estremità al 3' (tre primo):
... 5'AGGATTACCCGTATTAT
GGGACCCGGGTAACGGCA3' ...
Il patrimonio genetico umano, nel suo complesso, consiste di una sequenza di tre miliardi di questi nucleotidi, capaci di contenere un'informazione equivalente a circa mille Megabyte. Per fare un confronto, il patrimonio genetico di un moscerino contiene duecento milioni di nucleotidi, quello del lievito di birra ne contiene venti milioni, quello di un batterio quattro milioni (pari a un solo Megabyte), quello del virus batterico lambda ventimila e quello del virus animale SV40, capace di causare la comparsa di tumori, solo cinquemila. Lo studio delle malattie genetiche, come quelle appena ricordate, e dell'eredità dei caratteri fisici normali, come il colore degli occhi o dei capelli, ci porta a pensare che questo lungo messaggio biologico sia in realtà scomponibile in una serie di istruzioni specifiche o messaggi parziali dotati di senso compiuto. Ciascuno di questi messaggi parziali è un gene. Possiamo affermare quindi che il patrimonio genetico, o genoma, è il complesso di tutti i geni di un determinato organismo. Si è calcolato che la specie umana presenti fra i 6o ooo e i 70 000 geni, anche se il numero esatto è difficile da stimare. | << | < | > | >> |Pagina 29Capitolo secondoL'eredità delle caratteristiche biologiche Alterazioni del messaggio genetico: le mutazioni.
Abbiamo visto come si compie il ciclo fondamentale
dell'informazione biologica, con il passaggio del messaggio
genetico dal DNA all'RNA e da questo alla proteina.
L'affermazione che il flusso dell'informazione biologica
fluisce unicamente in questa direzione è detta talvolta
dogma centrale
della biologia molecolare. Possiamo simboleggiarne il
contenuto con lo schema DNA -> RNA -> proteine.
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Scheda con 40143 bytes di citazioni. Pubblicazione completa della scheda in attesa di autorizzazione dell'editore. | << | < | |