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| << | < | > | >> |Indice
P.3 Prologo
I.
15 1 I samurai parlano il giapponese Penguin?
71 Interludio
II.
87 1 Non scendiamo mai a Sloane Square per
andare al Nebraska Fried Chicken
103 2 99, 98, 97, 96
109 3 Non scendiamo mai a Embankment per
andare da McDonald's
125 4 19, 18, 17
129 5 Non andiamo mai da nessuna parte
137 6 Non facciamo mai niente
157 7 Capolinea
III.
165 1 1, 2, 3
179 2 a, b, c
193 3 999999^7=9999930000209999650000349999790
00006999999
IV. Con spade vere saresti morto
205 1 Cercando di essere dispiaciuti per Lord
Leighton
219 2 So tutte le parole
233 3 Giochi funerei
239 4 Steven, 11 anni
247 5 A David, con i migliori auguri
V. Chiaramente pensa di essere un samurai
265 1 Un buon samurai parerà il colpo
303 2 Un buon samurai parerà il colpo
347 3 Un buon samurai parerà il colpo
367 4 Un buon samurai parerà il colpo
397 5 Un buon samurai parerà il colpo
429 6 Un buon samurai parerà il colpo
435 7 Sono un vero samurai
447 Ringraziamenti
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| << | < | > | >> |Pagina 5Il padre di mio padre era un ministro metodista. Era un uomo alto, bello, dal tratto nobile, con una calda voce profonda. Mio padre era un ateo convinto e un grande ammiratore di Clarence Darrow. Saltava gli anni scolastici come gli altri ragazzini saltano le lezioni, istruiva il gregge di mio nonno sul carbonio 14 e l'origine della specie, e a quindici anni vinse una borsa di studio per Harvard che avrebbe coperto sia retta che mantenimento.Portò la lettera di Harvard a suo padre. Si percepiva qualcosa nello sguardo di mio nonno. Un pensiero che si materializzò nella sua bella voce, e che era: È giusto offrire alla controparte una possibilità. Mio padre disse: Che cosa vuoi dire? Quello che voleva dire era che mio padre non doveva rinunciare a Dio e scegliere la vita secolare solo perché nelle sue dispute aveva la meglio su persone non istruite. Doveva andare a una scuola di teologia e dare un'equa possibilità alla controparte; se alla fine l'avesse pensata allo stesso modo, a diciannove anni, sarebbe stato ancora perfettamente in tempo per andare al college. Mio padre, ateo e darwinista, aveva un sentimento del rispetto molto radicato, e non riuscí a opporsi a questa richiesta. Fece domanda per entrare in vari seminari, e tutti, tranne tre, lo rifiutarono perché era troppo giovane. Quei tre lo convocarono per un colloquio. Il primo era un seminario di fama, e mio padre, data la sua giovane età, venne accolto dal preside. L'uomo disse: Tu sei molto giovane. Non è che per caso tu voglia diventare ministro a causa di tuo padre? Mio padre rispose che non voleva diventare ministro, ma che voleva dare una possibilità alla controparte, e spiegò del carbomo 14. L'uomo disse: Il ministero è una vocazione, e la formazione che noi offriamo è pensata per persone che si sentono chiamate ad abbracciare questa vita. Dubito molto che ne trarresti qualche beneficio. Disse ancora: Quest'offerta di Harvard è un'opportunità notevole. Non potresti offrire alla controparte una possibilità semplicemente seguendo un corso di teologia? Mi sembra che in origine fosse una facoltà di teologia, quindi immagino che un insegnamento del genere ci sia. L'uomo sorrise gentilmente a mio padre, e si disse disponibile a fornirgli un elenco di libri da leggere in caso volesse fare qualcosa di piu per offrire quella famosa possibilità alla controparte. Mio padre tornò a casa - all'epoca abitavano a Sioux City - e per tutto il tragitto pensò che forse quello era effettivamente un modo per offrire quell'equa possibilità. Parlò a suo padre. Venne fuori che un corso di teologia in un ambiente eminentemente laico probabilmente non avrebbe avuto un grande impatto, ma che comunque mio padre doveva decidere da solo. Mio padre andò all'altro seminario, che godeva anche quello di una certa fama, ed ebbe un colloquio con il direttore. Il direttore gli chiese come mai volesse diventare ministro, e mio padre rispose che non voleva diventare ministro, e gli spiegò del carbonio 14. Il direttore disse di rispettare i suoi propositi, ma di trovarli in qualche modo bizzarri, e gli fece notare che comunque era molto giovane. Gli consigliò di andare a Harvard, e gli assicurò che poi, se fosse stato sempre dell'idea di dare alla controparte una possibilità, sarebbe stato felice di prendere in considerazione la sua domanda di ammissione. Mio padre tornò da suo padre. La bella voce disse che un giovanotto con un diploma di Harvard in tasca difficilmente avrebbe resistito alla tentazione di darsi subito alla carriera, ma disse anche che naturalmente mio padre doveva decidere da solo. Mio padre si presentò al terzo seminario, che era piccolo e sconosciuto. Fu accolto da un vicedirettore. Era una giornata calda, e nonostante una piccola ventola il vicedirettore, un uomo grasso e rubizzo, sudava abbondantemente. Il vicedirettore gli chiese perché voleva diventare ministro e mio padre gli spiegò della possibilità e del carbonio 14. Il vicedirettore disse che la chiesa pagava la retta dei seminaristi che intendevano diventare ministri; e che però dato che lui non aveva quell'intenzione erano costretti a chiedergli 1500 dollari all'anno. Mio padre tornò da suo padre, che disse che probabilmente mio padre avrebbe potuto guadagnare 750 dollari lavorando tutta l'estate in una pompa di benzina, e che lui avrebbe messo il resto. Cosí mio padre andò in seminario. Quando dico che andò in seminario, intendo dire che si iscrisse al seminario, e che ogni sabato andava in sinagoga per suo personale interesse, dato che non c'era nessuna regola che lo vietava, e che passava quasi tutto il resto del tempo a giocare a biliardo da Helene, l'unico bar della città che serviva alcolici a un sedicenne. Aspettava che mio nonno gli chiedesse come si trovava, ma mio nonno non lo fece mai. | << | < | > | >> |Pagina 82Il signor Konigsberg non ne parlava molto, e quando i figli gli dicevano che volevano fare i musicisti, non sfiorava nemmeno l'argomento, ma rispondeva non puoi mai sapere che cosa ti riserva il futuro. Diceva che fare il contabile non era la fine del mondo. E che fare la segretaria non era cosí cosí terribile.Sembrava che le cose che non diceva fossero cosí terribili da non poter essere dette, ed è chiaro che non è cosí terribile fare la segretaria o il contabile. Ma Linda ne aveva visti quattro prima di lei fare qualcosa che non era cosí terribile. Beh adesso saltava fuori che tutto questo non aveva nulla a che fare con il fatto che il maccartismo fosse antisemitismo mascherato da attacco ai comunisti o con la possibilità di rifarsi una vita in Canada o in Brasile in caso di necessità. La verità era che il padre non sopportava di avere intorno persone che si esercitavano secondo gli standard del miglior conservatorio del paese. Bene, se vuoi rovinare la vita alle persone, okay. Se vuoi trasformare la tua casa in un remake del maledettissimo Tutti insieme appassionatamente, okay. Però non dare la colpa a Hitler. | << | < | > | >> |Pagina 89Siamo appena arrivati al Motel Del Mar, alias Aldgate: prendiamo la Circle Line in senso antiorario. Le colonne sono ricoperte di tessere turchese chiaro, con diamanti lilla incastonati in una striscia color crema - è un accostamento di colori che associo a saponette incartate e ad asciugamanini con ricamate sopra delle ancore. Che infanzia è questa per un bambino? Non è neanche mai stato a Daytona.Ogni giorno lo porto sulla Circle Line perché non abbia freddo: posso battere di notte, quando lui dorme, ma non possiamo tenere il riscaldamento acceso per 20 ore al giorno. Lui lo odia, perché non gli lascio portare il Cunliffe. Pazienza. Mi ricordo una volta, circa 1O anni fa, o forse 8, che leggevo il decimo dell' Etica nicomachea su un treno della Circle Line che si era fermato a Baker Street. Filtrava quella morbida luce seppia; erano circa le 11, e c'era una grande calma. Pensai: Si, vivere la vita della mente è la forma piú pura di felicità. Nemmeno allora leggere Aristotele era la mia idea di letizia intellettuale, ma dopotutto si può vivere la vita dell'intelletto senza leggere Aristotele. Se potessi leggere tutto quello che voglio leggerei La tradizione semantica da Kant a Carnap. Questo ad oggi non è assolutamente possibile, con L che mi interrompe ogni minuto o giú di li per chiedermi una parola. È di cattivo umore perché odia dover domandare; penso che pensi che se mi subissa di domande domani gli lascerò portare il dizionario omerico. James Mill scrisse un'intera storia dell'India negli intervalli, fornendo assistenza lessicale al piccolo John - ma non doveva caricare un passeggino a due posti con una piccola biblioteca, un piccolo bambino, Repulsive, Junior Birdman e Bit, e godeva di tutti i vantaggi rappresentati da moglie, servitú, caminetto nella stanza, e nonostante tutto questo era comunque insofferente e stizzoso. Repulsive è un gorilla di peluche alto quasi un metro; Birdman è una tartaruga guerriera di sessanta centimetri erroneamente battezzata Donatello dal produttore; e Bit è un topolino di gomma lungo tre centimetri progettato per venire perso 30 o 40 volte al giorno. Anche quando lui non interrompe, c'è continuamente gente che si avvicina. Qualche volta lo rimproverano bonariamente perché colora un libro, altre quando si accorgono che lo sta leggendo lo fissano stralunati. Non sembrano rendersi conto di quanto è negativo per lui. Oggi un uomo si avvicina e con tono bonario: Non dovresti colorare il libro. L: Perché no? Bonario: Non è carino per chi vuole leggerlo. L: Ma io lo sto leggendo. L'idiota, strizzandomi idiotamente l'occhiolino: Oh davvero? E di cosa parla? L: Sono arrivato a quando vanno nel paese dei morti e qui è quando lei li trasforma in maiali e qui quando vanno dal re dei venti e qui quando fanno la punta a un bastone col fuoco e lo ficcano nell'occhio del ciclope perché ne aveva solo uno e cosí se glielo toglievano lui non ci vedeva piú. Cervello che aveva lasciato la scuola a sei anni mentre il corpo scontava la sua condanna: Beh, non molto carino da parte loro, no? L: Se qualcuno ti sta per mangiare non devi essere carino. Uccidere per autodifesa è accettabile. Tardo di comprendonio (occhi strabuzzati): Cacchio! L (per la cinquecentesima volta in un giorno): Che cosa vuol dire? Tardo: Vuol dire che è pazzesco. (A me) Non è preoccupata di quello che succede quando va a scuola? Io: Tremendamente. Cerco solo di essere d'aiuto: Non c'è bisogno di essere sarcastici. L: Non è una lingua particolarmente difficile. L'alfabeto è un precursore di quello in cui è scritto l'inglese, e ci assomiglia molto. Essere d'aiuto è sbalordito e strabuzza gli occhi non solo di fronte all'infante Omerolessico: li strabuzza come può strabuzzarli solo uno che ha applicato il rasoio di Occam alle sillabe per tutta la vita. Mi guarda e chiede se si può sedere. Il treno arriva a Embankment. Io grido «Vietata l'uscita!» e mi fiondo sulla banchina, manovrando il passeggino. L fa lo stesso, poi si lancia giú dalle scale con scritto Vietata l'uscita. Seguo mio figlio, una madre che segue il figlio. Ci infrattiamo dietro un angolo finché il treno riparte, poi torniamo al binario e compriamo due sacchetti di noccioline. | << | < | > | >> |Pagina 10512 dicembre 1992
Mi chiamo Ludo. Ho 5 anni e 267 giorni. Mancano 99 giorni al mio sesto
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