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Autore Umberto Eco
Titolo Apocalittici e integrati
EdizioneBompiani, Milano, 1964, Tascabili Bompiani 27
LettoreRenato di Stefano, 1991
Classe mass media , comunicazione
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Indice


Apocalittici e integrati: la cultura
italiana e le comunicazioni di massa  p. V

PREFAZIONE                               3


ALTO, MEDIO, BASSO

CULTURA DI MASSA E "LIVELLI" DI CULTURA 29

La cultura di massa sotto accusa        31
Cahier de doléances                     35
Difesa della cultura di massa           39
Una problematica mal posta              46
Critica dei tre livelli                 51
Una possibile conclusione, più alcune
    proposte di ricerca                 54

LA STRUTTURA DEL CATTIVO GUSTO          65

Stilistica del Kitsch                   66
Kitsch e cultura di massa               72
Il Midcult                              77
Struttura del messaggio poetico         84
Ricupero del messaggio poetico         100
Il Kitsch come "boldinismo"            108
Il gattopardo della Malesia            115
Conclusione                            126

LETTURA DI "STEVE CANYON"              131

Analisi del messaggio                  131
Il linguaggio del fumetto              145
Questioni derivate                     152
Hume e l'Indiano: introduzione alla
    ricerca empirica                   167
Il compito della critica e della
    storiografia                       173


I PERSONAGGI

L'USO PRATICO DEL PERSONAGGIO          187

Il problema estetico del "tipo"        189
Ragioni delle poetiche della tipicità  191
Precisazione estetiche sul tipico      195
Fisionomia del personaggio tipico      198
Tipo, simbolo, "luogo"                 205
L'uso sc'entifico della tipicità       207
Tipo e "topos"                         208
Ricorso al topico e sensibilità
    decadente                          213
Conclusioni                            216

IL MITO DI SUPERMAN                    219

Simboli e cultura di massa             221
Il mito di Superman                    226
La struttura dei mito e la civiltà
    del romanzo                        228
L'intreccio e il consumo
    del personaggio                    231
Consumo e temporalità                  234
Un intreccio senza consumo             237
Superman come modello di
    eterodirezione                     242
Difesa dello schema iterativo          245
Lo schema iterativo nome messaggio
    ridondante                         250
Coscienza civile e coscienza politica  253
Conclusioni                            260

IL MONDO DI CHARLIE BROWN              263


I SUONI E LE IMMAGINI

LA CANZONE DI CONSUMO                  275

La canzone "diversa"                   279
Una proposta di ricerca                281
Un mito generazionale                  287

LA MUSICA E LA MACCHINA                295

La musica riprodotta                   297
La produzione meccanica di musica
    di consumo                         301
La produzione meccanica di musica
    colta                              303

LA MUSICA, LA RADIO E LA TELEVISIONE   309

I mezzi audiovisivi come strumento
    di informazione musicale           309
I mezzi audiovisivi come fatto estetico313

APPUNTAMENTI SULLA TELEVISIONE         317

Ripresa diretta e influenza sul film   318
Comunicazione ed espressione           321
Il rapporto col pubblico               324
La TV come "servizio"                  327
Le ricerche sperimentali               330
Vigilanza e partecipazione             332
Passività e rapporto critico           333
La media dei gusti e la modellazione
    delle esigenze                     337
L'universo dell'iconosfera             346
L'élite senza potere                   348
Il rifiuto dell'intellettuale          350
Un cauto dirigismo culturale           352
Cultura di massa o cultura democratica?354
Conclusioni                            356

APOCALITTICI E INTEGRATI

I NICHILISTI FIAMMEGGIANTI             361
DA PATHMOS A SALAMANCA                 365
SULLA FANTASCIENZA                     371
STRATEGIA DEL DESIDERIO                375
IL NOSTRO MOSTRO QUOTIDIANO            379

Umberto Eco: la vita, i libri          387

 

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Pagina 3

PREFAZIONE
E' profondamente ingiusto sussumere degli atteggiamenti umani - in tutta la loro varietà, in tutte le loro sfumature - sotto due concetti generici e polemici come quelli di "apocalittico" e "integrato". Certe cose si fanno perché la titolazione di un libro ha le sue esigenze (si tratta, lo vedremo, di industria culturale, ma cercheremo appunto di dire come questo termine vada assunto in una accezione il più possibile decongestionata); e si fanno anche perché, se si vuole impostare un discorso introduttivo ai saggi che seguiranno, occorrerà fatalmente identificare alcune linee metodologiche generali: e per definire ciò che non si vorrebbe fare, risulta comodo tipicizzare all'estremo una serie di scelte culturali, che naturalmente andrebbero analizzate in concreto e con maggiore serenità. Ma questo è compito dei vari saggi e non di una introduzione. D'altra parte a coloro che definiamo come apocalittici o integrati, rimproveriamo proprio di avere diffuso dei concetti altrettanto generici - dei "concetti feticcio" - e di averli usati come teste di turco per polemiche improduttive o per operazioni mercantili di cui noi stessi quotidianamente ci nutriamo.

Tanto è vero che per definire la natura di questi saggi, per poterci fare intendere preliminarmente dal lettore, anche noi siamo obbligati a ricorrere a un concetto generico e ambiguo come quello di "cultura di massa". Tanto generico, ambiguo e improprio, che proprio ad esso si deve lo sviluppo dei due tipi di atteggiammenti ai quali (con ingenerosa ma indispensabile vis polemica) stiamo muovendo alcune contestazioni.

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