Copertina
Autore Umberto Eco
Titolo La Bustina di Minerva
EdizioneBompiani, Milano, 2000, Overlook , pag. 353, dim. 150x210x22 mm , Isbn 88-452-4383-4
LettoreRenato di Stefano, 2000
Classe mass media , scienze sociali , libri
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Indice


  INTRODUZIONE                                5

  IL LATO OSCURO DELLA GALASSIA
  Tra razzismo, guerra e politically correct  9

Migrazioni                                   11
La guerra, la violenza e la giustizia        13
L'esilio, Rushdie e il Villaggio Globale     15
Quanto costa il crollo di un impero?         17
Impiccagione in diretta, ora di cena         19
New York, New York, what a beautiful town!   21
Sinagoga di Satana e Protocolli dei
    Savi di Sion                             23
Ancora sulla Sinagoga di Satana              25
Il corpo e l'anima                           27
Politicamente corretti o intolleranti?       29
Su un processo                               31
Kosovo                                       38

  AMATE SPONDE
  Cronache italiane                          43

Matteotti in Piazza Fontana                  45
Chi votava per Andreotti?                    47
Perché scannarsi per la Tv?                  49
Le sfumature della Resistenza                51
Tutti di destra                              53
I miei temi sul Duce                         55
Alcune buone ragioni per mettere una bomba   57
Spie                                         59
Quelli che elogiano la Vandea stanno
    pensando a Salò                          61
La Vandea, Cardini e la Primula Rossa        63
Ultimissime dell'ultimissima ora             65
Vittoria di Napoleone a Waterloo             67
Corrado e il paese reale                     69
Il ritorno dello spettro, o yeah!            72
Ma da che parte sta Corto Maltese?           74
Che vergogna, non abbiamo nemici!            76
Noterelle su una vacanza off shore           78
Chi erano questi celti?                      80
Bossi non è un gallo come me                 82
Ultimissime: Prezzolini fugge all'estero     84
Ricordo di Ginger Rogers                     86
Indietro Savoia!                             88
Gli anni ottanta sono stati grandiosi        90
Capire la cronologia                         92
Di Bella, la scienza e la maggioranza        94
Attenzione: questa Bustina è delirante       96

  SUBLIME SPECCHIO DI VERACI DETTI
  Linguaggi e comportamenti                  99

Come dire brutte parole in un attimino      101
Come dire parolacce in società              103
Professionalità                             105
Ragazze, state al vostro posto              107
Neokhomeinismo nelle università americane   109
Mettere in scena L'ebreo di Malta           111
Scrivere in modo politicamente corretto     113
La perversione calcistica                   115
Derrick, o la passione della mediocrità     117
Il pettegolezzo era una cosa seria          119
Come far cadere una valigetta con le ruote  121
Il sigaro come messaggio                    123
Perché manifestare contro i pedofili?
    Un messaggio da non sottovalutare       125
Brevi cenni di psicologia urbana            127
Saggio sulla decadenza dei costumi          129
La domenica andando alla messa...           131
È importante fotografare le persone celebri?133
Come naufragare con successo                135
Ma in che parrocchia ha studiato Clinton?   137
Educare alla privacy                        139
Come la democrazia danneggia la democrazia  141
Privacy e arresti domiciliari               143
Chi assomiglia a Gérard Philipe?            145
Sul cazzeggio                               147
Stare insieme per pregare                   149

  QUEL CHE NELL'UNIVERSO SI SQUADERNA
  Dal libro all'ipertesto, via Web          151

De Mauro, sei pazzo!                        153
Libri da consultare e libri da leggere      155
Leggere i libri coi polpastrelli            157
Betzeller                                   159
Non preoccupatevi per l'ipertesto           161
Come buttar via mezzo Windows               163
MAC vs DOS                                  165
Cronaca di una notte di peccato             167
Il colon di mister X                        170
Appunti sulle icone dei computer            172
La verità, solo la verità                   174
Dell'importanza delle lettere maiuscole     176
E-mail, l'inconscio e il Superego           178
Lo strano caso delle palle del topo         180
La vera storia dei pali del Papa            182
Come giocare con Altavista                  184
Ricordate tutti i sette nani?               187
Ma ne abbiamo inventate davvero tante?      189
Viaggiare su Intemet                        191
Storie già fatte e storie da fare           193

  BENCHÉ IL PARLAR SIA INDARNO
  Polemiche sui mezzi d'informazione        195

Giornali, siete diventati schiavi della Tv  197
È attentato alla Costituzione il
    processo ripreso in TV                  199
Se l'imputato è d'accordo, chi
    garantische il testimone?               201
Vetero-stalinismo?                          203
I giornali somigliano sempre di più
    ai bambini                              205
Roro, Craxi, e il ruolo del portinaio       209
In TV non si prova l'innocenza.
    Si delegittima l'accusa                 211
Un sondaggio sui sondaggi?                  213
Il sedere dell'onorevole                    215
Come dare notizia della notizia che
    non si riciclano le notizie             217
 

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Pagina 53

Tutti di destra


Vittorio Feltri, su L'Indipendente, ha steso una lista di intellettuali italiani "di destra". L'elenco contiene nomi di persone che indiscutibilmente aderirono al fascismo come Gentile, Cione o Marinetti; poi ve ne sono altri definibili come pensatori di destra ma non come fascisti, vedi Del Noce; infine vi appare Croce.

Feltri afferma di aver messo in lista chi è stato fascista 'e' nazionalista. Non doveva scrivere "e', bensì 'o'. Croce era certamente antifascista, ma la sua età e la sua formazione lo hanno indotto, per i superiori interessi della nazione, a dar persino l'oro alla patria. È un interessante dato psicologico e biografico, ma bisogna pur dire in che modo il conservatorismo liberale di Croce, e la sua religione della libertà, sono diversi dalla concezione hegeliana dello stato che troviamo in Gentile. Si potrebbe persino affermare che, a modo proprio, Gentile intendeva essere più "rivoluzionario" di Croce ma, insomma, non sono pappa e ciccia. Se pensare "a dritta" (come dice Feltri) significa perdere il senso delle distinzioni, allora questo sarà pur di destra, ma non è pensiero.

Feltri invita a scoprire l'ordine segreto che presiede al suo elenco. In effetti, di ordini ve ne sono troppi. Per esempio, appaiono personaggi che hanno dato una adesione di comodo al regime, come Marconi che, feluca in testa, onorato dai signori in orbace, pur di poter realizzare la radio si sarebbe fatto anche accademico sovietico. Ma se si arruolano anche coloro che hanno dato adesioni di comodo a qualcosa, allora Togliatti era un intellettuale liberal-capitalista-cattolico perché ha accettato un patto (certamente di comodo) con De Gasperi, con la Chiesa e con l'odiata America.

C'è Pirandello. Certamente accettò onori dal fascismo, ma come conciliare la sua radicale messa in questione di tutti i valori col pensiero della destra, che si richiama al valore sacrale della Tradizione?

Poi appare Fermi. Non conosco abbastanza le sue opinioni giovanili, ma un uomo che a un certo punto è costretto a emigrare per le leggi razziali e mette il suo sapere a disposizione delle democrazie occidentali per battere il nazismo - magari in America avrà votato repubblicano, forse avrebbe rifiutato di lavorare per Stalin - non lo vedo accanto a Federzoni e a D'Annunzio.

Negli anni cinquanta bastava che qualcuno avesse firmato un appello contro l'esecuzione dei Rosenberg o per il disarmo nucleare, che il ruspantissimo Partito comunista di allora lo arruolava tra gli intellettuali marxisti; e i confessori dei miei tempi mi citavano come esempio di intellettuale cattolico qualunque mangiapreti al cui letto di morte si fosse precipitato lo zio monsignore facendogli balbettare un atto di dolore tra gli spasimi dell'agonia. Ma per intellettuale cattolico si intende Manzoni, non Carducci - solo perché si è lasciato un giorno commuovere dalla figura di frate Francesco nudo giacente sulla terra sola.

Infatti occorre stare attenti all'effetto zoom. Certi autori, se li si fotografa a distanza ravvicinata quando avevano vent'anni, ci appaiono come fascisti, e poi a cinquanta erano comunisti - vedi Guttuso. Feltri dice che se uno parte da destra e approda a sinistra è un problema suo, ovvero è la prova che si può essere "cretini". Sarei più cauto: Lutero da giovane era monaco; Feltri direbbe che il suo ripudio della Chiesa è stato solo un fatto di cretinismo?

Potremmo dire che un intellettuale si qualifica come reazionario, conservatore o rivoluzionario per il suo pensiero, o per il soggetto o lo stile della sua arte. Prendiamo due personaggi che appaiono insieme nella lista, Boccioni e Guttuso. Di Boccioni, il cui arditismo nazionalista è innegabile (ma quanto a fascismo, poveretto, è morto nel 1916) direi che non solo la sua pittura, ma la sua stessa ideologia, avevano una carica eversiva e innovatrice - certamente maggiore di quella di Guttuso. Allora metteremo Boccioni a sinistra anche se era nazionalista, e Guttuso a destra anche se poi è diventato comunista?

È che le cose non sono cosí semplici. Sironi era fascista per le committenze che accettava e per alcuni dei suoi soggetti, ma se era conservatore o in qualche modo "reazionario" lo era per il suo ritorno ai valori pittorici della tradizione. E tuttavia ci sarebbe qualcuno disposto ad affermare che la sua rivisitazione di Masaccio, suggeriva prospettive nuove all'arte del Novecento, e quindi ecco che anche Sironi diventa progressista, certo molto di più dei pittori realisti sovietici o degli scenografi della rivoluzione culturale cinese (e delle sue parodie italiane).

Le liste di arruolamento son tanto pericolose quanto le liste di proscrizione.

1993

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Pagina 74

Ma da che parte sta Corto Maltese?


Pare che i giovani di AN abbiano deciso di iscrivere Corto Maltese tra gli eroi della destra. Apriti cielo. Giù le mani da Corto.

Capisco che molti temano che possa accadere a Pratt quello che era accaduto a Tolkien, subito arruolato per i campi Hobbit, a tal punto che tutti gli altri si vergognavano di leggerlo - ed è un peccato. Ma non preoccupiamoci. L'anarchico coll'orecchino naviga da tanto

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