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| << | < | > | >> |Indice
11 Nonita
17 Frammenti
25 Lo strip-tease e la cavallinità
29 Fenomenologia di Mike Bongiorno
35 Esquisse d'un nouveau chat
40 L'altro Empireo
46 La Cosa
51 My exagmination round his
factification for incamination to
reduplication with ridecolation of a
portrait of the artist as Manzoni
63 Industría e repressione sessuale in
una società padana
81 Elogio di Franti
93 Dove andremo a finire?
111 Lettera a mio figlio
118 Tre recensioni anomale
125 La scoperta dell'Ameríca
133 Do your movie yourself
142 Dolenti declinare (rapporti di lettura
all'editore)
| << | < | > | >> |Pagina 17 [ poesia italiana ]FrammentiIV Congresso Intergalattico di Studi Archeologici - Sirio 4.a Sezione del 121.o Anno Matematico.
Relazione del Ch. Prof. Anouk Ooma del Centro
Universitario Archeologico della Terra del
Principe Giuseppe - Artide - Terra.
non vi è ignoto che da gran tempo gli studiosi artici conducono appassionate ricerche per trarre alla luce le vestigia di quella antichissima civiltà che fiorì nelle zone temperate e tropicali del nostro pianeta prima che la catastrofe avvenuta nel cosidetto anno 1980 dell'era antica, anno Uno dell'Esplosione, vi cancellasse ogni traccia di vita, ... | << | < | > | >> |Pagina 21La poesia italiana del XX secolo dell'era antica, fu poesia della crisi, virilmente conscia del destino incombente; e fu insieme poesia della fede, della purezza e della grazia. Poesia della fede: abbiamo qui un verso, ahimè l'unico leggibile, di quello che doveva essere un canto di lode dello Spirito Santo: "Vola, colomba bianca vola...", mentre subito dopo ci colpiscono questi versi di un canto di giovinette: "Giovinezza, Giovinezza - primavera di bellezza ...", le cui dolcissime parole ci evocano l'immagine di fanciulle avvolte in bianchi veli, danzanti nel plenilunio di qualche magico «pervigilium». Altrove, troviamo invece senso di disperazione, di lucida coscienza della crisi, come in questa spietata rappresentazione della solitudine e della incomunicabilità che forse, se dobbiamo credere a quanto l'Enciclopedia Britannica dice di questo autore, dobbiamo ascrivere al drammaturgo Luigi Pirandello: "Ma Pippo Pippo non lo sa - che quando passa ride tutta la città ..."| << | < | > | >> |Pagina 29 [ Bongiorno, statistica, media, mediocrità ]Fenomenologia di Mike Bongiorno[...] Ora, nel campo dei fenomeni quantitativi, la media rappresenta appunto un termine di mezzo, e per chi non vi si è ancora uniformato, essa rappresenta un traguardo. Se, secondo la nota «boutade», la statistica è quella scienza per cui se giornalmente un uomo mangia due polli e un altro nessuno, quei due uomini hanno mangiato un pollo ciascuno - per l'uomo che non ha mangiato, la meta di un pollo al giorno è qualcosa di positivo cui aspirare. Invece, nel campo dei fenomeni qualitativi, il livellamento alla media corrisponde al livellamento a zero. Un uomo che possiede «tutte» le virtù morali e intellettuali in «grado medio», si trova immediatamente a un livello minimale di evoluzione. La "medietà" aristotelica è equilibrio nell'esercizio delle proprie passioni, retto dalla virtù discernitrice della "prudenza". Mentre nutrire passioni in grado medio e aver una media prudenza significa essere un povero campione di umanità. Il caso più vistoso di riduzione del «superman» all'«everyman» lo abbiamo in Italia nella figura di Mike Bongiorno e nella storia della sua fortuna. Idolatrato da milioni di persone, qest'uomo deve il suo successo al fatto che in ogni atto e in ogni parola del personaggio cui dà vita davanti alle telecamere traspare una mediocrità assoluta unita (questa è l'unica virtù che egli possiede in grado eccedente) ad un fascino immediato e spontaneo spiegabile col fatto che in lui non si avverte nessuna costruzione o finzione scenica ... [...] Mike Bongiorno convince dunque il pubblico, con un esempio vivente e trionfante, del valore della mediocrità. Non provoca complessi di inferiorità pur offrendosi come idolo, e il pubblico lo ripaga, grato, amandolo. Egli rappresenta un ideale che nessuno deve sforzarsi di raggiungere perché chiunque si trova già al suo livello. Nessuna religione è mai stata così indulgente coi suoi fedeli. In lui si annulla la tensione tra essere e dover essere. Egli dice ai suoi adoratori: voi siete Dio, restate immoti. | << | < | > | >> |Pagina 40 [ caos, gerarchie, Lucifero, relatività, universo ]L'altro Empireo[I seguenti appunti sono tratti dal taccuino del giornalista John Smith, rinvenuto cadavere sulle pendici del Monte Ararat. ...] | << | < | > | >> |Pagina 42Ma anche allora, anche allora... Per mettere le mani sul Caos cosa ha dovuto passare! C'era Raphael e altri dieci o dodici grossi papaveri che non volevano, avevano diritti ereditari sul Caos diviso a Latifondo, lo lasciavano lì a marcire - l'avevano avuto in premio per la cacciata dei Ribelli... Lui ha dovuto agire di forza. L'avesse visto! Spiritus Dei fovebat aquas, una scena da arrivano i nostri, quelli che l'hanno visto non lo dimenticano più! Altri tempi.
I Ribelli, dice? Mah, sa, ora
hanno montato su tutta una storia
ufficiale e c'è una versione sola,
quella delle Gerarchie, ma va' a
vedere la verità... Lucifero adesso
tentano di farlo passare per un
comunista, ma grasso che cola se
era un socialdemocratico. Un
intellettuale con idee riformiste,
ecco cos'era, di quelli che nelle
rivoluzioni vere poi li fanno
fuori. In fondo cosa chiedeva? Una
maggiore rappresentatività e la
lottizzazione del Caos. E poi il
Caos non lo ha smembrato Lui? (Vede
com'è, da solo ci arriva lo stesso,
ma non bisogna dirgli niente -
illuminato sin che si vuole ma
paternalista, questo sì.) Però la
rappresentatività non la si è mai
vista e non arriva mica, sa? Lui
cambierebbe, penso. Ma sono le
Gerarchie Superiori. Gli soffiano
all'orecchio. Guardi quello che sta
succedendo con la relatività. Ci
vorrebbe tanto a stabilire un
decreto? Lui lo sa che le
determinazioni spazio-temporali di
un osservatore sul Cristallino sono
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