Copertina
Autore Giampaolo Fabris
Titolo La pubblicità, teorie e prassi
EdizioneAngeli, Milano, 1992, Impresa comunicazione mercato , Isbn 88-204-7340-2
LettoreGiulia di Stefano, 1995
Classe comunicazione , economia
PrimaPagina


per l'acquisto

 

| << |  <  |  >  | >> |

Indice


Prefazione                         pag. 11

Premessa

1.  La pubblicità questa sconosciuta    17

 1. La complessità della pubblicità ed
    una (doverosa) scelta di campo      17
 2. Diverse prospettive disciplinari    24
 3. Una rivoluzione copemicana per la
    pubblicità: i prodotti divengono
    segno                               30
 4. Un panorama sconfortante di
    conoscenze                          48
 5. I cahiers de doléances sulla
    pubblicità                          56


Parte I - Dalla suggestione alle funzioni

2.  La suggestione                      77

 1. L'onnipotenza della pubblicità      77
 2. La psicologia meccanicista e
    la teoria ipodermica                79
  2.1. Il behaviorismo                  79
  2.2. La riflessologia                 85
  2.3. La teoria ipodermica             88
 3. La psicoanalisi                     91
 4. La pubblicità subliminale           97
 5. La teoria critica e la
    Scuola di Francoforte              103

3.  Le variabili intervenienti:
    il campo psicologico               111

 1. Dalla suggestione alla persuasione 111
  1.1. Rafforzamento, conversione,
       creazione di nuove opinioni     114
  1.2. I meccanismi di difesa
       del consumatore                 117
   1.2.l. Esposizione selettiva        119
   1.2.2. Percezione selettiva         120
   1.2.3. Memorizzazione selettiva     122
 2. La percezione                      123
 3. La motivazione                     134
 4. Gli atteggiamenti                  146
 5. La teoria della dissonanza         151
 6. La circolarità della relazione
    pubblicità, atteggiamenti,
    acquisto                           154
 7. I tratti della personalità         158

4.  Le variabili intervenienti: la fonte,
    il messaggio, le variabili sociali 163

 1. Dalla persuasione all'influenza    163
 2. La fonte                           164
  2.1. L'impresa                       166
  2.2. Testimoni e influenti           168
  2.3. Il mezzo                        172
 3. Il messaggio                       174
  3.1. Il contenuto dei messaggio      174
   3.l.1. Contenuti razionali o emotivi175
   3.1.2. Fear arousing appeals        180
  3.2. La struttura del messaggio      186
   3.2.1. Il messaggio two-sided       187
   3.2.2. Altri aspetti dell'organiz-
          zazione del messaggio        196
 4. Le variabili sociali               198
  4.1. La dimensione sociale
       dell'agire di consumo           199
  4.2. Influenze interpersonali, di
       gruppo e sociali nella
       reazione dei messaggi           203
  4.3. Gli opinion leaders ed il Two
       step flow of communication      209
 5. L'influenza personale              214

5.  Verso le funzioni della pubblicità 223

 1. Dall'influenza alle funzioni       223
 2. Comunicazione e teoria
    dell'informazione                  227
 3. Le teorie culturologiche           232
 4. La teoria uses and gratification   242
 5. L'agenda setting                   249


Parte II - Chi, dice cosa, attraverso
           quali canali, a chi, con
           quale effetto

6. Dentro la pubblicità:
   la prospettiva semiotica            255

 1. Lo sguardo semiotico               255
 2. L'analisi testuale                 270
 3. Due letture semiotiche             272
 4. La retorica                        281

7.  Prodotti e posizionamento          293

 1. Caratteristiche e tassonomie
    dei prodotti                       293
  1.1. Le classificazioni tradizionali 293
  1.2. Verso nuovi criteri di
       classificazione                 316
 2. Brand, corporate e made in image   326
 3. Il posizionamento                  330

8.  I modelli di azione della
    pubblicità                         339

 1. How advertising works              339
 2. Una griglia per la pubblicità:
    quattro i, quattro c               349
  2.1. Le quattro i                    351
  2.2. Le quattro c                    364
 3. Quattro filosofie pubblicitarie    371

9.  La creatività in pubblicità        385

 1. Qualche ritardo, una ipotetica
    latitanza                          385
 2. La creatività                      392
 3. La creatività pubblicitaria        399

10. A chi comunicare                   427

 1. Il target                          427
 2. La segmentazione                   435
 3. Lo stile di vita come forma di
    segmentazione delle società
    industriali avanzate               439
 4. Comunicare a Dieci Italie          445
  4.1. Le Italie del passato           447
   4.1.1. Tradizione, serietà, impegno.
          La diffidenza per il consumo 447
   4.1.2. Tra passato e presente.
          La forte propensione
          al consumo                   451
  4.2. Le Italie della modemità        454
   4.2.1. I segmenti outer-directed    454
   4.2.2. I segmenti inner-directed    458
  4.3. L'età dell'Acquario             461

11. Mass media e pubblicità            465

 1. Interdipendenza e condizionamenti  465
 2. Dove investire: garbage in,
    garbage out                        474
 3. Le caratteristiche dei media       478
  3.1. I quotidiani                    479
  3.2. La stampa periodica             482
  3.3. La televisione                  484
  3.4. La radio                        487
  3.5. I manifesti                     488
  3.6. Il cinema                       489

12. Misurare la pubblicità             491

 1. Pregiudizi, ritardi e miopie nelle
    ricerche sulla pubblicità          491
 2. Tipologie e metodi di ricerca      497
 

| << |  <  |