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| << | < | > | >> |Indice5 Lo scenario dell'ltalia di fine secolo 17 Gli eventi 61 Società e classi sociali 111 Povertà e benessere 141 Scenari della belle époque 184 Foto simbolo 186 Cronologia 190 Letture consigliate 191 Referenze fotografiche | << | < | > | >> |Pagina 5Gli esordi del decollo industriale Espansione coloniale, industrializzazione, crisi agricola, tensioni sociali, allargamento della partecipazione politica, conflitti ideologici: al passaggio tra Ottocento e Novecento, in Italia si ritrovavano tutti i caratteri generali del mondo ridisegnato dalla seconda rivoluzione industriale. In particolare, cosi come le altre potenze occidentali, anche il nostro paese fu attraversato da uno sviluppo industriale accelerato, in grado di incidere profondamente sulle basi strutturali della sua economia. La prima industrializzazione ne aveva infatti solo marginalmente intaccato la fisionomia di paese agricolo e contadino. Ancora nel 1881, il 58% del reddito nazionale veniva prodotto dall'agricoltura. Nello stesso anno, nell'industria della seta venivano censiti 12 mila telai a mano e soltanto 665 meccanici (per dare un'idea, in Francia, questi ultimi erano allora 10.500). La mancanza di risorse energetiche (il carbone fossile necessario per il funzionamento delle macchine a vapore) aveva legato i primi insediamenti di manifatture alla possibilità di sfruttare l'energia idraulica, utilizzando vecchi salti d'acqua (prima impiegati per azionare mulini e magli), e alla presenza in alcune regioni di pianura di fitte reti di canali, costruite a partire dal medioevo per l'irrigazione di zone agricole. Le prime fabbriche sorsero cosi lontane dalle città, prevalentemente nei fondovalle e in zone di pianura ben irrigate. | << | < | > | >> |Pagina 12La «civiltà delle immagini»
In quest'ultimo scorcio di Novecento
assistiamo a un rinnovato, acceso interesse delle
discipline storiche per il nostro passato prossimo
e in particolare verso quella cruciale manciata di
decenni - tra l'ultimo quarto dell'Ottocento e lo
scoppio della prima guerra mondiale - nel corso
dei quali è venuta maturando la struttura stessa
della realtà contemporanea, del nostro presente di
italiani e di europei. Urbanesimo e
industrializzazione, sviluppo della tecnologia e
delle scienze, diffusione e modernizzazione del
commercio non sono che alcuni degli aspetti piú
vistosi di una profonda rivoluzione produttiva e
sociale documentata - per la prima volta nella
storia dell'umanità - da una straordinaria varietà
di immagini. Se l'ottocento è infatti il secolo
della «civiltà delle immagini», le nuove tecniche
di stampa meccanica e seriale aprono anche in
Italia dagli ultimi due decenni del secolo l'era
delle immagini moltiplicabili all'infinito,
presenti nella vita di tutti i giorni in
proporzioni prima impensabili. Accanto alla
cultura scritta si definisce cosi una piú vasta e
capillare cultura per immagini, alimentata dalla
semplicità della riproduzione meccanica, dal basso
costo del prodotto finale, dalle nuove necessità
della civiltà industriale e del commercio.
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