Copertina
Autore Giovanna Ginex
Titolo L'Italia liberale 1870-1900
EdizioneEditori Riuniti, Roma, 1998, Storia fotografica della società italiana , Isbn 88-359-4581-X
LettoreRenato di Stefano, 1998
Classe storia , fotografia , politica
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Indice


  5  Lo scenario dell'ltalia di fine secolo

 17  Gli eventi

 61  Società e classi sociali

111  Povertà e benessere

141  Scenari della belle époque

184  Foto simbolo
186  Cronologia
190  Letture consigliate
191  Referenze fotografiche

 

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LO SCENARIO DELL'ITALIA
Di FINE SECOLO
di Giovanni De Luna e Giovanna Ginex


Gli esordi del decollo industriale

Espansione coloniale, industrializzazione, crisi agricola, tensioni sociali, allargamento della partecipazione politica, conflitti ideologici: al passaggio tra Ottocento e Novecento, in Italia si ritrovavano tutti i caratteri generali del mondo ridisegnato dalla seconda rivoluzione industriale. In particolare, cosi come le altre potenze occidentali, anche il nostro paese fu attraversato da uno sviluppo industriale accelerato, in grado di incidere profondamente sulle basi strutturali della sua economia. La prima industrializzazione ne aveva infatti solo marginalmente intaccato la fisionomia di paese agricolo e contadino. Ancora nel 1881, il 58% del reddito nazionale veniva prodotto dall'agricoltura. Nello stesso anno, nell'industria della seta venivano censiti 12 mila telai a mano e soltanto 665 meccanici (per dare un'idea, in Francia, questi ultimi erano allora 10.500). La mancanza di risorse energetiche (il carbone fossile necessario per il funzionamento delle macchine a vapore) aveva legato i primi insediamenti di manifatture alla possibilità di sfruttare l'energia idraulica, utilizzando vecchi salti d'acqua (prima impiegati per azionare mulini e magli), e alla presenza in alcune regioni di pianura di fitte reti di canali, costruite a partire dal medioevo per l'irrigazione di zone agricole. Le prime fabbriche sorsero cosi lontane dalle città, prevalentemente nei fondovalle e in zone di pianura ben irrigate.

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La «civiltà delle immagini»

In quest'ultimo scorcio di Novecento assistiamo a un rinnovato, acceso interesse delle discipline storiche per il nostro passato prossimo e in particolare verso quella cruciale manciata di decenni - tra l'ultimo quarto dell'Ottocento e lo scoppio della prima guerra mondiale - nel corso dei quali è venuta maturando la struttura stessa della realtà contemporanea, del nostro presente di italiani e di europei. Urbanesimo e industrializzazione, sviluppo della tecnologia e delle scienze, diffusione e modernizzazione del commercio non sono che alcuni degli aspetti piú vistosi di una profonda rivoluzione produttiva e sociale documentata - per la prima volta nella storia dell'umanità - da una straordinaria varietà di immagini. Se l'ottocento è infatti il secolo della «civiltà delle immagini», le nuove tecniche di stampa meccanica e seriale aprono anche in Italia dagli ultimi due decenni del secolo l'era delle immagini moltiplicabili all'infinito, presenti nella vita di tutti i giorni in proporzioni prima impensabili. Accanto alla cultura scritta si definisce cosi una piú vasta e capillare cultura per immagini, alimentata dalla semplicità della riproduzione meccanica, dal basso costo del prodotto finale, dalle nuove necessità della civiltà industriale e del commercio.

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