Copertina
Autore Kerouac, Dylan, Ginsberg, Burroughs, Ferlinghetti, al.
Titolo Battuti & beati
SottotitoloI Beat raccontati dai Beat
EdizioneEinaudi, Torino, 1996, Tascabili. Stile libero 368
CuratoreEmanuele Bevilacqua
TraduttoreGiovanna Granato
LettoreRenato di Stefano, 1998
Classe narrativa statunitense , critica letteraria
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Indice


p.V Premessa di Emanuele Bevilacqua

 XI I Beat, che cosa si trova in Italia


    Battuti & beati

    Storie di Beat

  5 NEAL CASSADY
  6 Lettera a Jack Kerouac

 22 JACK KEROUAC
 24 Ottobre nella terra della ferrovia

 43 BOB DYLAN
 44 Ho trovato il pianista molto strabico
    ma estremamente solido

 47 HERBERT HUNCKE
 48 Elsie John

 51 DIANE DI PRIMA
 52 Cosa ho mangiato dove

 58 BOB KAUFMAN
 59 Su

 61 ALLEN GINSBERG
 63 Kral Majales


    Stile creativo

 69 JACK KEROUAC
 69 Fondamenti della prosa spontanea
 71 Dottrina & tecnica della prosa moderna

 73 LEROI JONES (AMIRI BARAKA)
 74 Lettera alla «Evergreen Review»
    sulla prosa spontanea di Kerouac

 79 FRANK O'HARA
 80 Come procedere nelle arti


    Stile di vita

 87 ALAN WATTS
 88 Zen «beat», Zen «inquadrato» e Zen

 98 TULI KUPFERBERG
 99 1001 modi per evitare la naja

104 WILLIAM BURROUGHS
106 Deposizione: testimonianza
    su una malattia

116 CARL SOLOMON
117 Frammenti da: Calamità, Chissà

120 GREGORY CORSO
121 Frammenti da: Variazioni su una
    generazione

126 HENRY MILLER
127 In difesa della libertà di lettura

137 LAWRENCE FERLINGHETTI
138 Il giudice Horn sul caso Howl

149 KEN KESEY
150 Frammenti da: Il giorno dopo la morte
    di Superman


    Solitario e finale

165 JOYCE JOHNSON
166 Frammenti da: Personaggi secondari

 

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Pagina 6

Neal Cassady

Neal Cassady è il driver della Beat Generation, l'uomo che con la sua vitalità affascina Ginsberg, Burroughs, Kerouac. Istintivo, immediato, tiene viva la rete di comunicazione con gli altri attraverso lettere fiume che spedisce un po' a tutti, ma specialmente a Kerouac.

Veloce e precoce Neal. Nasce in un'auto in viaggio verso la California, passa l'infanzia e l'adolescenza a Denver, fra una pensione e l'altra, insieme al padre, alcolista a pieno tempo e barbiere quando capita. La sua è una vita libera, senza vincoli. Quando arriva in autobus insieme alla moglie quindicenne, Luanne, a New York, viene notato dai giovani Allen Ginsberg, Jack Kerouac e il «maestro» William Burroughs per la sua vitalità e intelligenza.

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Pagina 7

LETTERA A JACK KEROUAC [17(?) dic. 1950]

Aver visto uno spettro non è tutto, e ci sono pile di maschere, una sopra l'altra, fino al cielo. Ancor piú comuni sono i visi esangui di quelli che tornano dall'ombra della valle. Che poco significa per chi non ha sollevato il velo della morte.

L'infermiera del reparto mi raccomandò di non farla agitare (come evitarlo?) e mi concesse solo pochi minuti. Mi fermò anche la capo reparto per dirmi che mi era permesso vederla solo perché mi chiamava in continuazione e che dovevo tirarla su. Se l'era vista brutta e non ricuperava come previsto, anzi peggiorava a vista d'occhio, ed era ancora seriamente in pericolo. Investito del mio compito, entrai e abbassai lo sguardo sull'esile sagoma tranquillamente distesa sull'alto letto bianco. Il pallido volto era ancor piú bianco; sembrava di gesso. L'estrema debolezza era penosamente chiara, sembrava non le fosse rimasta una sola goccia di sangue in corpo. Non smettevo di fissarla, non respirava, non si muoveva; non l'avrei mai riconosciuta, era una mummia di cera. Bianco è assenza di qualsiasi colore, lei era bianca; tutta bianca, a meno che sotto le coperte, che in cima le accarezzavano il petto, si nascondesse ancora un tratto rosa. Le esili braccia d'avorio si assottigliavano all'interno fino alla leggera sporgenza esterna degli stretti palmi, e le mani a loro volta si incurvavano all'interno con un assottigliamento piú marcato per poi terminare presto in lunghe dita ripiegate verso il centro.

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Pagina 22

Jack Kerouac

Jack Kerouac con le sue inquietudini, le sue incertezze e la sua prosa spezzata e magnetica, ha inventato una generazione. Sulla _strada, pubblicato dalla Viking Press nel 1957, continua a essere venduto e tradotto ovunque nel mondo. E' il romanzo del distacco, della crescita, dell'avventura. Perché la strada è la linea d'ombra delle giovani generazioni, dai Beat a oggi.

William Burroughs ha detto di lui: «Gli scrittori sono davvero molto potenti. Scrivono la sceneggiatura per i fatti veri della vita. Kerouac ha in pratica aperto un milione di club e venduto un milione di Levi's a ragazzi di entrambi i sessi. Woodstock è nata dalle sue pagine».

Malgrado il successo di Sulla strada, Kerouac non può essere certo considerato l'autore di un solo romanzo. Con I sotterranei ha detto di piú, stilisticamente, con Vanità di Duluoz ha raccontato la sua storia piú vera.

Il suo stile di scrittura è influenzato dalle lettere che riceve dall'amico Neal Cassady (Dean Moriarty in Sulla strada) e dall'improvvisazione dei musicisti be-bop. Esplora le tecniche dei jazzisti e i lavori dei pittori «astratti». Arriva cosí a precisare la tecnica che definisce dello «sketching». Per Kerouac è l'atto stesso dello scrivere che guida le emozioni e il processo di concatenazione dei pensieri e delle immagini. Scrivere significa aderire al processo creativo fin quasi alla perdita dalla coscienza.

Il libro-piú interessante da questo punto di vista è I sotterranei. La prosa è calda e il ritmo narrativo assomiglia a un assolo di be-bop. Kerouac era appena reduce da una delusione d'amore con una splendida ragazza di colore. Come conferma la sua biografa Ann Charters, scrisse la storia del suo amore con Mardou in tre giorni e tre notti, nel 1953, sotto l'effetto della benzedrina. Il titolo del libro, I sotterranei, è un omaggio a Ginsberg che chiamava cosí i suoi amici beat. E Ginsberg e Burroughs sono talmente impressionati dal libro, che invitano Kerouac a scrivere un saggio sul suo metodo di scrittura.

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Pagina 24

OTTOBRE NELLA TERRA DELLA FERROVIA

C'era un vicoletto a San Francisco dietro la stazione Southern Pacific a Third e Townsend con edifici di mattoni rossi e pigri pomeriggi sonnolenti e tutti al lavoro negli uffici nell'aria senti l'imminente carica della loro frenesia di pendolari fra non molto si precipiteranno in massa dai palazzi di Market e Sansome a piedi e in autobus e tutti ingiaccacravattati attraverso la Frisco operaia dei camionisti Walkup?? e persino la povera Third Street marchiata a morchia degli accattoni persi persino negri cosí disperati e l'Est cosí lontano come i valori della responsabilità e della tenacia che adesso non fanno altro che star lí a sputare nello specchio certe volte anche cinquanta in un pomeriggio contro un muro a Third e Howard ed ecco da Millbrae e San Carlos tutti questi fabbricanti e pendolari belli incravattati
[...]

 


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Pubblicazione completa della scheda in attesa di autorizzazione dell'editore.

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