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| << | < | > | >> |Indice
Ringraziamenti 7
A proposito di Disinformation 8
Prefazione | Richard Metzger 9
Introduzione 13
Tutto Quello che Avresti Voluto Sapere sull'11 Settembre
(e su tutto il resto) e Non Hai Mai Osato Chiedere
| Roberto Quaglia 15
Brucia l'Ulivo, Vendi la Lexus
| Greg Palast e Oliver Shykles 49
Aids: Storia di un Virus che non c'è | Laura Malucelli 59
Cartoline dal Pianeta dei Mostri | Lucy Gwin 66
I Crimini di Guerra della CIA in Vietnam
| Douglas Valentine 82
Paura di un Pianeta Vegano | Mickey Z. 94
Gli Stati Uniti: Una Nazione Governata da Multinazionali
e Multimilionari | Russ Kick 109
Il Controllo dei Bimbi con gli Psicofarmaci
| Peter Breggin, M.D. 119
Funghi Atomici in Paradiso | Jack Niedenthal 127
La Strage di Ludlow | Howard Zinn 137
Uranio Impoverito: Arma Invisibile di Distruzione
di Massa | Laura Malucelli 155
Lo Stragismo FBI: Nuove Rivelazioni su Waco
| David Hardy 162
La Banca Vaticana: Mafia, Riciclaggio e Nazismo
all'ombra del Papa | Jonathan Levy 179
Come si Inventa un Serial Killer | Brad Shellady 191
Schiavi nel Ventunesimo Secolo: gli Intoccabili
| K. Jamanadas 206
Storie in Breve: Hollywood, Coca-Cola, ExxonMobil,
Kissinger, Monsanto | Russ Kick 219
USA: Elezioni Falsate, Democrazia a Rischio
| Jonathan Vankin 230
Il Morbo della Mucca Pazza Continua a Diffondersi
| Gabe Kirchhemeier 239
Plan Colombia: Scene da una Guerra Segreta
| Peter Gorman 257
Sarà Questo il Secolo Cinese?
| Howard Sloom, Oiana Star Petryk Bloom 272
Come Liberare il Mondo dal Bene | Nick Mamatas 282
Viva Gheddafi! | Robert Sterling 289
Contro lo Stato Terapeutico | Preston Peet 305
Storie di Incidenti Nucleari | David Lockbaum 317
La Malattia Mentale: il Flogisto della Psichiatria
| Thomas Szasz 333
Pornografia | Wendy McElroy 342
Globalizzazione per il Bene di Tutti | Noreena Hertz 351
PanAm 103: 270 Morti. Caso non Risolto | William Blum 356
La Nipote di un ex Direttore della CIA Intemediaria dei
Talebani Prima dell'11 Settembre
| Camelia Fard e James Ridgeway 369
Prostituzione | Wendy McElroy 375
La Sindrome della Tv Tossica | Kalle Lasn 387
Denaro Sporco e Segreto Bancario Globale | Lucy Komisar 392
Appendice: Altri Segreti e Bugie | Russ Kick 403
Informazioni Editoriali 412
Biografie degli Autori 414
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| << | < | > | >> |Pagina 9Prefazione: tutto quello che sai è falso
Richard Metzger
Nella sua introduzione al primo libro di questa serie di Guide Disinformation, il curatore Russ Kick rimuginava su quanto sembrasse sfacciato intitolare un libro You Are Being Lied To (Ti Stanno Mentendo). Ovviamente, un libro con un titolo del genere avrebbe avuto una maggiore diffusione. Giudicando dalla reazione dei lettori, il libro ha effettivamente riscosso un gran successo. Per la nostra seconda guida Disinformation, diretta ancora una volta da Russ Kick, abbiamo deciso di aumentare la posta in gioco e intitolarlo Everything You Know Is Wrong (Tutto Quello Che Sai È Falso). Tutto? Noi di Disinformation non siamo nient'altro che dei provocatori! Ciò nonostante, la quotidiana interazione con i lettori del nostro sito web www.disinfo.com ci ha aiutato a sintonizzarci con un'angoscia diffusa relativa al fatto che c'è qualcosa di assolutamente falso nella continua e ininterrotta raffica di informazioni e annunci pubblicitari che ci bombarda, non solo quotidianamente, ma durante ogni singolo momento delle nostre giornate (ho il sospetto che l'assalto sia così egemonico, che "loro" possano addirittura mirare a colonizzare anche i nostri sogni). Sebbene la credibilità dei notiziari e delle informazioni sostenute dal governo USA abbia a lungo suscitato diffidenza sia nella destra (Waco, Ruby Ridge, ecc...) che nella sinistra (Chomsky, Herman, F.A.I.R., ecc...), noi, attraverso l'americano medio di tendenza moderata, abbiamo avuto recentemente la forte sensazione che la "disinformazione" sia dappertutto - medicina, scienza, finanza, commercio, mezzi di comunicazione - spesso sponsorizzata da intricate reti di potere e influenza. Bestseller come No Logo, Silent Takeover, Fast Food Nation e Trust Us! We're Experts stanno suscitando un diffuso interesse verso il gioco sporco condotto dalle multinazionali, attraverso la manipolazione delle informazioni che troviamo in riviste, giornali e televisione. Infatti, tra la promettente Generazione Y sta prendendo piede una sensazione crescente, il vago sospetto che a tutti noi sia stato venduto un contratto per merci che nemmeno abbiamo chiesto. Se non ci fossimo domandati se ci sia qualcosa che non ci stanno raccontando, un film come The Matrix non avrebbe trovato un tale consenso di pubblico. | << | < | > | >> |Pagina 13IntroduzioneCome moltissime altre cose, anche Tutto Quello Che Sai È Falso è stato influenzato dagli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. Le nuvole di polvere tossica e fumo su Manhattan non si erano ancora dissipate, quando l'opinione verso il dissenso è improvvisamente cambiata. Mettere in dubbio le autorità era come consegnare una bomba nucleare a Osama Bin Laden (un'atmosfera molto conveniente per chi è al potere, no?). Il Presidente Bush ha intonato lo slogan "Nella lotta al terrore siete con noi o contro di noi". Il Procuratore Generale Ashcroft ha dichiarato che coloro che avrebbero messo in discussione le sue tattiche distruttive di stato di polizia "avrebbero solo incoraggiato i terroristi". I racconti dei notiziari locali riferivano incidenti di cittadini tormentati da FBI e polizia, per aver infangato le ragioni alla base dell'Operazione Enduring Freedom o per aver chiesto, all'ufficio postale dietro l'angolo, francobolli che non avessero impressa la bandiera degli Stati Uniti. A partire dall'inizio del 2002, la linea di informatori organizzata dai federali ha ricevuto almeno mezzo milione di soffiate. Imprecare contro lo status-quo non è mai una faccenda priva di rischi ma nel post 11 settembre sembrava quasi un'operazione suicida. Mi chiedevo, le persone avrebbero ancora voluto leggere materiale d'investigazione e controcorrente? Ciononostante, ho continuato nel mio intento, così come lo hanno fatto i miei colleghi. Poiché scrivo queste parole all'inizio del 2002, la situazione è un po' più tranquilla. L'isteria è diminuita, nonostante gli Stati Uniti siano tuttora sottoposti al peso dei più sfortunati sottoprodotti di quella linea iperdifensiva, come l'USA Patriot Act, legislazioni simili e ordini esecutivi, che istituiscono tribunali segreti, distruggono il segreto professionale, estendono il data base nazionale del DNA, consentono alla CIA di avviare operazioni interne e all'FBI di infiltrarsi e annientare i gruppi che considera sovversivi, insieme a moltissimi altri poteri terrificanti (nella bozza originale dell'USA Patriot Act, Ashcroft ha chiesto la sospensione dell' habeas corpus, permettendo alle autorità di arrestare persone senza motivo e detenerle indefinitamente senza accuse, né processo. Per fortuna, questo provvedimento non è stato inserito nella versione finale). Ma credo che il dissenso sia più che mai necessario, quando la conformità tocca livelli mai raggiunti prima. Quando si fanno meno domande, è proprio il momento in cui se ne ha più bisogno. Nella prefazione di questo libro, il co-fondatore e Direttore Creativo di Disinformation Richard Metzger afferma che l'opinione pubblica ha fame di punti di vista alternativi. Sebbene io sia d'accordo con l'affermazione in generale, ciò non vuoi dire che tutti i fatti e le opinioni siano le benvenute. Per ogni libro-denuncia sull'industria, come Fast Food Nation, che viene messo in circolazione da un grosso editore, ce ne sono cinque pubblicati da indipendenti e un numero incalcolabile che non verrà mai pubblicato. Guardate cosa è successo quando Fox News ha trasmesso una serie che svelava la storia di un'organizzazione di spie israeliane negli Stati Uniti: niente. Gli altri canali informativi ne sono tutti rimasti fuori. Così, sebbene i media tradizionali siano più aperti che mai alle voci alternative, la verità affronta tuttora una battaglia dura e faticosa. NOTA PER I LETTORI Le raccolte di saggistica sono solitamente accademiche o alternative, di sinistra o di destra, atee o religiose, altrimenti unificate da un comune denominatore. Tutto Quello Che Sai È Falso rifiuta questa balcanizzazione intellettuale e, nel farlo, unisce autori che normalmente non sarebbero apparsi insieme nello stesso libro. Alcuni di essi erano a conoscenza solo di una piccola parte di coloro che avrebbero partecipato, mentre la maggioranza non sapeva chi altri avrebbe con loro condiviso le pagine. Ciò significa che non si dovrebbe partire dal presupposto - cosa che accade abbastanza facilmente, a livello inconscio, con la maggior parte delle antologie saggistiche - che tutti i collaboratori siano d'accordo o a favore l'uno dell'altro. Beh, forse si amano tutti a morte. In una maniera o nell'altra, rimane il fatto che sono io l'unico responsabile del gruppo di autori selezionati. Quindi, se non potete credere che la Persona A possa mai apparire in un libro con la Persona B, non date la colpa a nessuno dei due. L'intera responsabilità va alla Persona K (Kick). Mettiamola così: nessun autore approva necessariamente il messaggio degli altri. | << | < | > | >> |Pagina 15Avviso dell'autore ai lettori.
L'autore di questo articolo ha scritto in passato vali libri di
fantascienza. Questo articolo è apparso per la prima volta in una rivista di
fantascienza. Quindi questo è un articolo di fantascienza. Ciò che segue è pura
speculazione, e quindi non è vero. [...]
Devo ammetterlo. C'ero momentaneamente cascato anch'io. C'era cascata Oriana Fallaci. Ci eravamo cascati tutti. L'11 settembre 2001, come centinaia di milioni di altre persone in tutto il mondo (se non addirittura miliardi) ero incollato davanti al teleschermo assistendo attonito al verificarsi dell'Incredibile, convinto - come le vittime di Orson Wells molti decenni prima - che stesse andando in onda la Realtà, anziché - come sarebbe venuto fuori in seguito - il primo episodio di una nuova serie di fiction televisiva popolare. Aerei di linea dirottati da terroristi kamikaze e usati per abbattere le Torri Gemelle. Sembrava un film. Anche tutti i sopravvissuti al crollo delle torri avrebbero riferito la stessa impressione. Anche a loro era sembrato di trovarsi in un film. Invece tutto ciò era accaduto davvero. O quasi. Già verso sera dell'11 settembre qualche dubbio mi era venuto, ma non lo avevo preso sul serio, archiviandolo nello sgabuzzino delle paranoie gratuite. I dubbi erano in me generati da una semplice analisi del cui prodest, cioè chi è che alla fine ci andrà a guadagnare in tutta questa faccenda. Probabilmente il 90% di tutti i misteri politico-criminali del mondo si possono risolvere rispondendo in modo lucido a questa semplicissima domanda coniata dai nostri saggi antenati. Mancavano però i dati per dare sostanza alle fantasie, o comunque mancavano a me. Altri avevano già capito tutto. Il comandante in capo dell'aviazione russa Anatoli Kornukov, tanto per fare un esempio, dichiarò già il giorno seguente all'attentato che portare a termine un'operazione del genere va generalmente considerato impossibile, mentre Putin offrì ironicamente agli americani la disponibilità della Russia a provvedere in futuro alla protezione dello spazio aereo statunitense. Tom Clancy dichiarò che se avesse scritto un libro nel quale si verificassero gli eventi appena avvenuti, nessun editore lo avrebbe pubblicato, giudicandolo completamente inverosimile. Al momento in cui scrivo è trascorso un anno e mezzo da quel fatidico giorno e i dati, nel frattempo, sono saltati fuori e sono alla portata di tutti. Certo non li troverete a titoli cubitali sui grandi giornali quotidiani, né nei telegiornali o nelle parole dei commentatori cacasotto segnati dal terrore di non apparire politically correct e di perdere i loro privilegi. Ma nelle pieghe della realtà oggi i dati ci sono, basta saperli trovare. E su Internet, per fortuna, pieghe della realtà ce ne sono a sufficienza, ed è lì - e non sui mass media schiavi di forze occulte e conformismi stolidi - che le informazioni vanno cercate nell'ultima release del Villaggio Globale. [...] STORIA RIVISITATA DELL'11 SETTEMBRE 2001, VERSIONE 1.0 (SOFT)
I servizi segreti americani, il Pentagono e l'amministrazione Bush erano
perfettamente a conoscenza di quanto stesse per accadere l'11 settembre, e
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