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Autore Luigi Malerba
Titolo Testa d'argento
EdizioneMondadori, Milano, 1989 [1988], Scrittori italiani e stranieri
LettoreRenato di Stefano, 1989
Classe narrativa italiana
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L'autore di questi racconti ha creduto che l'uso della "prima persona" potesse aiutare il lettore a entrare nei panni e nell'anima dei suoi personaggi. Si rende conto ora che forse l'identificazione può risultare meno facile di quanto credesse, data la varietà dei personaggi da racconto a racconto e la difformità delle orbite nelle quali si muovono. In caso di difficoltà ha dunque un suggerimento per il lettore: se non riesce a identificarsi con i personaggi può provare a identificarsi con l'autore. È un suggerimento interessato al quale aggiunge qualche parola di raccomandazione e di garanzia: l'autore è una persona d'indole tranquilla, ben disposta verso il prossimo e soprattutto estranea a quei disturbi e a quelle bizzarrie che talvolta fanno agire i suoi personaggi. L'identificazione con l'autore insomma non sarà compromettente sotto nessun punto di vista e presuppone nel lettore soltanto qualche sottintesa affinità. L'autore, se scoprirà che i lettori a lui affini sono tanti, sarà felice per il successo del libro, ma nello stesso tempo sarà indotto con qualche turbamento a modificare la sua immagine della geografia umana nella quale si sente inserito. Ormai sa, per esperienza personale, che ad ogni buon evento si accompagna sempre qualche simmetrica perplessità.
L.M.

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Indice


         9  Il sogno di Cesare
        21  Una storia senza fine
...
       149  Due schiaffi
...
       185  Descrizioni
       191  Testa d'argento

 

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Pagina 149

... Ma posso prenderla a schiaffi per quattro o cinque occhiate all'anno? A parte la sproporzione fra un tradimento mentale e una punizione manuale, il mio mestiere mi sconsiglia di fare dei gesti che verrebbero giudicati molto male in paese. Mi spiego: lo schiaffo alla moglie dato da un cancelliere del tribunale è diverso dallo schiaffo dato dal giudice, lo schiaffo alla moglie dato da un droghiere è diverso dallo schiaffo dato da un macellaio. È proprio il mio mestiere di macellaio che mi mette in difficoltà.

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