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| << | < | > | >> |Indice
Indice
Pag. 7 Nota del traduttore
13 INTRODUZIONE GENERALE
13 I. L'abisso
13 La domanda
15 L'incognito della conoscenza
16 Il multidimensionale e l'inseparabile
16 La rottura
17 La patologia del sapere
18 La crisi dei fondamenti
22 II. Del meta-punto di vista
24 1. L'apertura bio-antropo-sociologica
24 2. La riflessività permanente scienza<->filosfia
28 3. La reintegrazione del soggetto
29 4. La riorganizzazione epistemologica
31 5. La persistenza dell'interrogazione radicale
31 6. La vocazione emancipatrice
32 III. L'avventura
32 Il tabù e la rassegnazione
33 Il termine "metodo"
35 L'incompiutezza
LIBRO PRIMO
ANTROPOLOGIA DELLA CONOSCENZA
41 PREFAZIONE AL LIBRO PRIMO
43 1. BIOLOGIA DELLA CONOSCENZA
43 Il ritorno alle fonti
44 I. La computazione
48 II. La computazione vivente
52 III. Il "computo"
53 L'auto-computazione
55 L'auto-eso-referenza
55 Il computo policellulare
57 IV. Biologia della conoscenza
58 V. Alle fonti...
58 Conoscere è in primo luogo computare
58 Le due logiche della computazione
59 Alla fonte della conoscenza
59 Alla fonte della fonte: ciò che implica la conoscenza
61 Conclusione
62 2. L'ANIMALITA' DELLA CONOSCENZA
62 I. L'apparato neurocerebrale
62 L'organizzazione dell'azione e della conoscenza
66 II. La conoscenza cerebrale
66 1. La computazione delle computazioni
66 2. L'autonomizzazione della conoscenza (apprendimento,
strategie, curiosità)
76 Conclusioni: l'animalità della conoscenza umana
76 La conoscenza cerebrale
77 L'ominizzazione della conoscenza
79 3. LA MENTE E IL CERVELLO
79 Che cos'è una mente capace di concepire un cervello
capace di produrre una mente?
80 Lo straordinario problema
80 Il grande scisma
82 L'unidualità cervello<->mente
85 La trinità
87 L'eliminazione delle opposizioni assolute
93 Possibilità di definizione
95 Conclusioni
97 4. LA MACCHINA IPER-COMPLESSA
99 I. "Unitas multiplex"
101 l. Il cervello bi-emisferico
106 2. Il cervello triunico
108 3. La concezione "modulare"
109 4. Le "ormonie" cerebrali
110 5. Il complesso dei complessi
112 II. La concezione complessa del concettore
iper-complesso
112 1. Il principio dialogico
114 2. Il principio ricorsivo
115 3. Il principio olo(grammatico/scopico/nomico)
119 4. La trinità:
dialogica<->ricorsione<->olo (grammia/scopia/nomia)
127 III. Il Grande Problematizzatore Solutore
127 Un GPS iper-complesso
129 La grande deconnessione
131 5. COMPUTARE E COGITARE
131 Operazioni computanti e operazioni cogitanti
134 L'istanza logica
135 Pensiero e linguaggio
138 La coscientizzazione
139 Cogito<->ergo computo<->ergo sum<->ergo
140 Conclusione: l'unidualità computistica<->cogistica
143 6. L'ESISTENZIALITA' DELLA CONOSCENZA
144 I. La Psiche
144 Psichiatria della conoscenza
145 Psicoanalisi della conoscenza
147 II. Ossessioni cognitive e gioie della certezza
148 La doppia possessione
150 La religione della verità e la verità della religione
151 Godimento psichico ed estasi
154 L'errore della verità
154 Conclusione: al di là del principio di piacere
156 7. I DOPPI GIOCHI DELLA CONOSCENZA
156 L Analogica<->logica
156 Le analogie
157 L'analogico e il logico
161 II. Comprensione<->spiegazione
162 Proiezione<->identificazione
164 Mimesi
166 Comprendere la comprensione
168 La spiegazione
169 La dialogica comprensione<->spiegazione
171 Conclusione
172 8. IL DOPPIO PENSIERO (MYTHOS<->LOGOS)
174 I. Il pensiero simbolico mitologico magico
175 Il simbolo
178 Il mito
184 La magia
186 Il pensioero simbolico/mitologico/magico
187 Passato e presente
189 L'Archi-Mente
192 II. L'unidualità dei due pensieri
193 La complementarità de facto
196 Il pensiero e il suo doppio
199 9. INTELLIGENZA <-> COSCIENZA <-> PENSIERO
199 I. L'intelligenza dell'intelligenza umana
201 Le qualità intelligenti
203 Avventure e sventure dell'intelligenza
204 II. Del pensiero
205 La dialogica pensante
208 La concezione
209 Concepire la concezione
210 'Ars cogitandi'
211 Il pensiero creatore
213 III. La coscienza
213 La coscienza della coscienza
216 L'iceberg di incoscienza
218 La coscienza di sé
220 La breccia
221 Il sottosviluppo di coscienza
223 Conclusione: l'uccello di Minerva
225 La preistoria della mente umana
227 CONCLUSIONI DEL LIBRO PRIMO
POSSIBILITA' <-> LIMITI DELLA CONOSCENZA UMANA
227 I: Le condizioni della conoscenza
227 L'attività cognitiva
230 Inerenza-separazione-comunicazione
234 Costruzione<->Traduzione
235 Dall'anello soggetto<->oggetto alla relazione mente<->mondo
237 La mente è nel mondo che è nella mente
240 La realtà della Realtà
243 La scala di mezzo
244 Il mondo conoscibile
246 La zona di adeguamento cognitivo
248 II. Limiti, incertezze, accecamenti, miserie della conoscenza
248 La conoscenza dei limiti della conoscenza
249 Le relazioni d'incertezza
252 I buchi neri della conoscenza
253 Carenze e derive
254 I verificatori
256 Schiavitù e grandezze cognitive
258 III. Transito
258 I fondamenti di una conoscenza senza fondamento
259 Il fondamento senza fondamento della complessità
260 L'umanità della conoscenza
265 Bibliografia
| << | < | > | >> |Pagina 13Introduzione generale I. L'ABISSO La domandaSi può mangiare senza conoscere le leggi della digestione, respirare senza conoscere le leggi della respirazione, pensare senza conoscere le leggi e la natura del pensiero, conoscere senza conoscere la conoscenza. Ma, mentre l'asfissia e l'intossicazione si fanno immediatamente sentire in quanto tali nella respirazione e nella digestione, l'errore e l'illusione hanno questo di caratteristico, che non si manifestano appunto come errore e illusione. "L'errore consiste semplicemente nel fatto che non sembra esser tale" (Cartesio). Come hanno detto Marx e Engels all'inizio dell'Ideologia tedesca, gli uomini hanno sempre elaborato false concezioni di se stessi, di ciò che fanno, di ciò che devono fare e del mondo in cui vivono. E Marx-Engels non fanno eccezione. Quando il pensiero scopre il gigantesco problema degli errori e delle illusioni che non hanno mai cessato (e non cessano) di imporsi come verità nel corso della storia umana, quando scopre, correlativamente, di racchiudere in se stesso il rischio permanente di errore e di illusione, è allora che deve cercare di conoscersi. | << | < | > | >> |Pagina 16 [ multidimensione della conoscenza, scienza/filosofia ]Il multidimensionale e l'inseparabileSe la nozione di conoscenza si diversifica e si moltiplica non appena la si considera, possiamo legittimamente supporre che essa comporti in sé diversità e molteplicità. A questo punto, la conoscenza non può esser ridotta a una sola nozione - informazione, per esempio, o percezione, descrizione, idea, teoria. Occorre piuttosto concepire in essa più modi o livelli ai quali ognuno di questi termini corrisponde. D'altra parte, ogni conoscenza comporta necessariamente: a) una competenza (capacità di produrre conoscenze); b) un'attività cognitiva (cognizione) effettuantesi in funzione di questa competenza; c) un sapere (risultante da queste attività). Le competenze e le attività cognitive umane richiedono un apparato cognitivo, il cervello, che è una formidabile macchina bio-psico-chimica, e il cervello a sua volta richiede l'esistenza biologica di un individuo; le capacità cognitive umane possono realizzarsi solo in seno a una cultura che ha prodotto, conservato, trasmesso un linguaggio, una logica, un capitale di saperi, di criteri di verità. E' in questo quadro che la mente umana elabora e organizza la sua conoscenza utilizzando i mezzi culturali di cui essa dispone. Infine, in tutta la storia umana, l'attività cognitiva si è trovata ad interagire, in modo complementare ma anche antagonistico, con l'etica, il mito, la religione, la politica, e il potere ha spesso controllato il sapere per controllare il potere del sapere. Così, ogni evento cognitivo richiede la congiunzione di processi energetici, elettrici, chimici, fisiologici, cerebrali, esistenziali, psicologici, culturali, linguistici, logici, ideali, individuali, collettivi, personali, trans-personali e impersonali, ingranantisi gli uni negli altri. La conoscenza è quindi proprio un fenomeno multidimensionale, nel senso che essa è inseparabilmente, fisica, biologica, cerebrale, mentale, psicologica, culturale, sociale. La rottura Ora, questo fenomeno multidimensionale è spezzato dall'organizzazione stessa della conoscenza, in seno alla nostra cultura; quei saperi che, legati, permetterebbero la conoscenza della conoscenza, sono disgiunti e frammentati. Di fatto, la grande distinzione fra scienza e filosofia ha operato una scissione fra la mente e il cervello, disponendo la prima dalla parte della metafisica, il secondo da quella delle scienze naturali; le compartimentazioni disciplinari inoltre hanno separato e disperso: - nelle scienze fisiche: l'informazione, la computazione, l'intelligenza artificiale; - nelle scienze biologiche: il sistema nervoso centrale, la filogenesi e l'ontogenesi del cervello; - nelle scienze umane: la linguistica, la psicologia cognitiva, le diverse psicologie (che non comunicano tra loro e anzi si escludono a vicenda), le diverse psicoanalisi (stesso rilievo), la psico-sociologia, l'antropologia culturale, le sociologie della cultura, della conoscenza, della scienza, le storie delle culture, delle credenze, delle idee, della scienza; - nella filosofia: la teoria della conoscenza; - fra scienza e filosofia: la logica, l'epistemologia. A ciò va aggiunto il continente non riconosciuto, non esplorato della noosfera, in cui la conoscenza si organizza in sistemi di idee (teorie, dottrine) e che richiede una scienza nuova: la noologia. Ognuno di questi frammenti disgiunti ignora il volto globale di cui fa parte. E' solo in anni recentissimi che un raggruppamento, a nostro avviso ancora parziale (come avremo modo di ribadire), ha cominciato a operarsi fra le "cognitive sciences" o scienze della cognizione. | << | < | > | >> |Pagina 72 [ strategie cognitive, programma/strategia ]Sarà opportuno ricordare qui le nozioni ad un tempo complementari e antinomiche di programma e di strategia (cfr. Metodo 2, pp. 143 sgg.). Il programma è costituito da una sequenza prestabilita di azioni che si concatenano tra loro e si scatenano a un segno o a un segnale dato. La strategia si costruisce nel corso dell'azione, modificando, secondo il presentarsi degli eventi o la reazione delle |
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