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Autore Edgar Morin
Titolo La conoscenza della conoscenza
EdizioneFeltrinelli, Milano, 1989, Saggi
OriginaleLa méthode. III. La connaissance de la connaissance/1 [1986]
TraduttoreAlessandro Serra
LettoreRenato di Stefano, 1997
Classe filosofia , sociologia
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Indice


    Indice

Pag. 7  Nota del traduttore

    13  INTRODUZIONE GENERALE

    13  I.  L'abisso
    13  La domanda
    15  L'incognito della conoscenza
    16  Il multidimensionale e l'inseparabile
    16  La rottura
    17	La patologia del sapere
    18	La crisi dei fondamenti

    22  II.  Del meta-punto di vista
    24  1.  L'apertura bio-antropo-sociologica
    24  2.  La riflessività permanente scienza<->filosfia
    28  3.  La reintegrazione del soggetto
    29  4.  La riorganizzazione epistemologica
    31  5.  La persistenza dell'interrogazione radicale
    31  6.  La vocazione emancipatrice

    32  III.  L'avventura
    32  Il tabù e la rassegnazione
    33  Il termine "metodo"
    35  L'incompiutezza

        LIBRO PRIMO
        ANTROPOLOGIA DELLA CONOSCENZA

    41  PREFAZIONE AL LIBRO PRIMO
    43  1.  BIOLOGIA DELLA CONOSCENZA

    43  Il ritorno alle fonti
    44  I.  La computazione
    48  II.  La computazione vivente
    52  III.  Il "computo"
    53  L'auto-computazione
    55  L'auto-eso-referenza
    55  Il computo policellulare
    57  IV.  Biologia della conoscenza
    58  V.  Alle fonti...
    58  Conoscere è in primo luogo computare
    58  Le due logiche della computazione
    59  Alla fonte della conoscenza
    59  Alla fonte della fonte: ciò che implica la conoscenza
    61  Conclusione

    62  2.  L'ANIMALITA' DELLA CONOSCENZA
    62  I.  L'apparato neurocerebrale
    62  L'organizzazione dell'azione e della conoscenza
    66  II.  La conoscenza cerebrale
    66  1.  La computazione delle computazioni
    66  2.  L'autonomizzazione della conoscenza (apprendimento,
        strategie, curiosità)
    76  Conclusioni: l'animalità della conoscenza umana
    76  La conoscenza cerebrale
    77  L'ominizzazione della conoscenza

    79  3.  LA MENTE E IL CERVELLO
    79  Che cos'è una mente capace di concepire un cervello
        capace di produrre una mente?
    80  Lo straordinario problema
    80  Il grande scisma
    82  L'unidualità cervello<->mente
    85  La trinità
    87  L'eliminazione delle opposizioni assolute
    93  Possibilità di definizione
    95  Conclusioni

    97  4.  LA MACCHINA IPER-COMPLESSA
    99  I.  "Unitas multiplex"
   101  l.  Il cervello bi-emisferico
   106  2.  Il cervello triunico
   108  3.  La concezione "modulare"
   109  4.  Le "ormonie" cerebrali
   110  5.  Il complesso dei complessi

   112  II.  La concezione complessa del concettore
        iper-complesso
   112  1.  Il principio dialogico
   114  2.  Il principio ricorsivo
   115  3.  Il principio olo(grammatico/scopico/nomico)
   119  4.  La trinità:
        dialogica<->ricorsione<->olo (grammia/scopia/nomia)

   127  III.  Il Grande Problematizzatore Solutore
   127  Un GPS iper-complesso
   129  La grande deconnessione

   131  5.  COMPUTARE E COGITARE
   131  Operazioni computanti e operazioni cogitanti
   134  L'istanza logica
   135  Pensiero e linguaggio
   138  La coscientizzazione
   139  Cogito<->ergo computo<->ergo sum<->ergo
   140  Conclusione: l'unidualità computistica<->cogistica

   143  6.  L'ESISTENZIALITA' DELLA CONOSCENZA
   144  I.  La Psiche
   144  Psichiatria della conoscenza
   145  Psicoanalisi della conoscenza

   147  II.  Ossessioni cognitive e gioie della certezza
   148  La doppia possessione
   150  La religione della verità e la verità della religione
   151  Godimento psichico ed estasi
   154  L'errore della verità

   154  Conclusione: al di là del principio di piacere

   156  7. I DOPPI GIOCHI DELLA CONOSCENZA
   156  L Analogica<->logica
   156  Le analogie
   157  L'analogico e il logico

   161  II.  Comprensione<->spiegazione
   162  Proiezione<->identificazione
   164  Mimesi
   166  Comprendere la comprensione
   168  La spiegazione
   169  La dialogica comprensione<->spiegazione
   171  Conclusione

   172  8.  IL DOPPIO PENSIERO (MYTHOS<->LOGOS)
   174  I.  Il pensiero simbolico mitologico magico
   175  Il simbolo
   178  Il mito
   184  La magia
   186  Il pensioero simbolico/mitologico/magico
   187  Passato e presente
   189	L'Archi-Mente

   192  II.  L'unidualità dei due pensieri
   193  La complementarità de facto
   196  Il pensiero e il suo doppio

   199  9. INTELLIGENZA <-> COSCIENZA <-> PENSIERO
   199	I.  L'intelligenza dell'intelligenza umana
   201  Le qualità intelligenti
   203  Avventure e sventure dell'intelligenza
   204  II.  Del pensiero
   205  La dialogica pensante
   208	La concezione
   209  Concepire la concezione
   210  'Ars cogitandi'
   211  Il pensiero creatore
   213  III.  La coscienza
   213  La coscienza della coscienza
   216  L'iceberg di incoscienza
   218  La coscienza di sé
   220  La breccia
   221  Il sottosviluppo di coscienza
   223  Conclusione: l'uccello di Minerva
   225  La preistoria della mente umana

   227  CONCLUSIONI DEL LIBRO PRIMO
        POSSIBILITA' <-> LIMITI DELLA CONOSCENZA UMANA

   227  I: Le condizioni della conoscenza
   227  L'attività cognitiva
   230  Inerenza-separazione-comunicazione
   234  Costruzione<->Traduzione
   235  Dall'anello soggetto<->oggetto alla relazione mente<->mondo
   237  La mente è nel mondo che è nella mente
   240  La realtà della Realtà
   243  La scala di mezzo
   244  Il mondo conoscibile
   246  La zona di adeguamento cognitivo

   248  II. Limiti, incertezze, accecamenti, miserie della conoscenza
   248  La conoscenza dei limiti della conoscenza
   249  Le relazioni d'incertezza
   252  I buchi neri della conoscenza
   253  Carenze e derive
   254  I verificatori
   256  Schiavitù e grandezze cognitive

   258  III.  Transito
   258  I fondamenti di una conoscenza senza fondamento
   259  Il fondamento senza fondamento della complessità
   260  L'umanità della conoscenza

   265  Bibliografia
 

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Pagina 13


Introduzione generale

I. L'ABISSO

La domanda
Si può mangiare senza conoscere le leggi della digestione, respirare senza conoscere le leggi della respirazione, pensare senza conoscere le leggi e la natura del pensiero, conoscere senza conoscere la conoscenza. Ma, mentre l'asfissia e l'intossicazione si fanno immediatamente sentire in quanto tali nella respirazione e nella digestione, l'errore e l'illusione hanno questo di caratteristico, che non si manifestano appunto come errore e illusione. "L'errore consiste semplicemente nel fatto che non sembra esser tale" (Cartesio). Come hanno detto Marx e Engels all'inizio dell'Ideologia tedesca, gli uomini hanno sempre elaborato false concezioni di se stessi, di ciò che fanno, di ciò che devono fare e del mondo in cui vivono. E Marx-Engels non fanno eccezione.

Quando il pensiero scopre il gigantesco problema degli errori e delle illusioni che non hanno mai cessato (e non cessano) di imporsi come verità nel corso della storia umana, quando scopre, correlativamente, di racchiudere in se stesso il rischio permanente di errore e di illusione, è allora che deve cercare di conoscersi.

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Pagina 16 [ multidimensione della conoscenza, scienza/filosofia ]

Il multidimensionale e l'inseparabile
Se la nozione di conoscenza si diversifica e si moltiplica non appena la si considera, possiamo legittimamente supporre che essa comporti in sé diversità e molteplicità. A questo punto, la conoscenza non può esser ridotta a una sola nozione - informazione, per esempio, o percezione, descrizione, idea, teoria. Occorre piuttosto concepire in essa più modi o livelli ai quali ognuno di questi termini corrisponde.

D'altra parte, ogni conoscenza comporta necessariamente: a) una competenza (capacità di produrre conoscenze); b) un'attività cognitiva (cognizione) effettuantesi in funzione di questa competenza; c) un sapere (risultante da queste attività). Le competenze e le attività cognitive umane richiedono un apparato cognitivo, il cervello, che è una formidabile macchina bio-psico-chimica, e il cervello a sua volta richiede l'esistenza biologica di un individuo; le capacità cognitive umane possono realizzarsi solo in seno a una cultura che ha prodotto, conservato, trasmesso un linguaggio, una logica, un capitale di saperi, di criteri di verità. E' in questo quadro che la mente umana elabora e organizza la sua conoscenza utilizzando i mezzi culturali di cui essa dispone. Infine, in tutta la storia umana, l'attività cognitiva si è trovata ad interagire, in modo complementare ma anche antagonistico, con l'etica, il mito, la religione, la politica, e il potere ha spesso controllato il sapere per controllare il potere del sapere.

Così, ogni evento cognitivo richiede la congiunzione di processi energetici, elettrici, chimici, fisiologici, cerebrali, esistenziali, psicologici, culturali, linguistici, logici, ideali, individuali, collettivi, personali, trans-personali e impersonali, ingranantisi gli uni negli altri. La conoscenza è quindi proprio un fenomeno multidimensionale, nel senso che essa è inseparabilmente, fisica, biologica, cerebrale, mentale, psicologica, culturale, sociale.

La rottura

Ora, questo fenomeno multidimensionale è spezzato dall'organizzazione stessa della conoscenza, in seno alla nostra cultura; quei saperi che, legati, permetterebbero la conoscenza della conoscenza, sono disgiunti e frammentati.

Di fatto, la grande distinzione fra scienza e filosofia ha operato una scissione fra la mente e il cervello, disponendo la prima dalla parte della metafisica, il secondo da quella delle scienze naturali; le compartimentazioni disciplinari inoltre hanno separato e disperso:

- nelle scienze fisiche: l'informazione, la computazione, l'intelligenza artificiale;

- nelle scienze biologiche: il sistema nervoso centrale, la filogenesi e l'ontogenesi del cervello;

- nelle scienze umane: la linguistica, la psicologia cognitiva, le diverse psicologie (che non comunicano tra loro e anzi si escludono a vicenda), le diverse psicoanalisi (stesso rilievo), la psico-sociologia, l'antropologia culturale, le sociologie della cultura, della conoscenza, della scienza, le storie delle culture, delle credenze, delle idee, della scienza;

- nella filosofia: la teoria della conoscenza;

- fra scienza e filosofia: la logica, l'epistemologia.

A ciò va aggiunto il continente non riconosciuto, non esplorato della noosfera, in cui la conoscenza si organizza in sistemi di idee (teorie, dottrine) e che richiede una scienza nuova: la noologia.

Ognuno di questi frammenti disgiunti ignora il volto globale di cui fa parte. E' solo in anni recentissimi che un raggruppamento, a nostro avviso ancora parziale (come avremo modo di ribadire), ha cominciato a operarsi fra le "cognitive sciences" o scienze della cognizione.

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Pagina 72 [ strategie cognitive, programma/strategia ]

Sarà opportuno ricordare qui le nozioni ad un tempo complementari e antinomiche di programma e di strategia (cfr. Metodo 2, pp. 143 sgg.). Il programma è costituito da una sequenza prestabilita di azioni che si concatenano tra loro e si scatenano a un segno o a un segnale dato. La strategia si costruisce nel corso dell'azione, modificando, secondo il presentarsi degli eventi o la reazione delle
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