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| << | < | > | >> |IndiceIndice 5 L'Italia del dopoguerra 21 L'eredità della guerra 53 La febbre della politica 87 La fatica del lavoro 101 La sofferenza e la lotta 121 La chiesa e le piazze 137 La voglia di vivere 173 Il sogno di un'Italia moderna 186 Foto simbolo 188 Cronologia 190 Letture consigliate 191 Referenze fotografiche | << | < | > | >> |Pagina 5Il corpo di Giuliano Il corpo dell'uomo è disteso su una lastra ovale di marmo nella stanza delle autopsie del cimitero di Castelvetrano (Trapani). E' nudo; sul fianco destro spiccano netti due fori di arma da fuoco e cicatrici di antiche ferite. Sull'avambraccio sinistro due grossi ematomi; un tronchetto di legno sotto il collo come fosse un cuscino; il resto del corpo circondato da pezzi di ghiaccio. Sul viso e sui capelli i resti del gesso usato per ricavarne la maschera funeraria. Chini sul cadavere, tre carabinieri ne scrutano attentamente le sembianze. E' il corpo di Salvatore Giuliano, l'inafferabile «re di Montelepre» che, dopo anni di scorribande, ha finalmente cessato di spargere morte fra i contadini. Siamo nel luglio del 1950 e la fotografia è di Osvaldo Restaldi, fotoreporter romano corrispondente dell'agenzia Farabola inviato in Sicilia per il «Corriere della sera» e «Il Giornale d'Italia». E' uno dei mille esempi di come le vicende della storia italiana siano entrate nella memoria collettiva anche attraverso l'immagine fotografica. Giuliano, che si macchiò dell'assassinio di sindacalisti e carabinieri, era diventato tristemente famoso il lš maggio del 1947 con la piú nefanda delle sue imprese, la strage di Portella della Ginestra. | << | < | |