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| << | < | > | >> |Indice
Ballo in cucina 3
PRIMI PIATTI 9
SUGHI DI BASE 10
Agliata 11
Salsa di pomodoro 11
Sugo di carne 12
Il Poggio della Spina 14
Spaghetti al pomodoro fresco 16
Orecchiette al pomodoro fresco 16
Spaghetti mediterranei 17
Pasta alla pizzaiola 18
Pasta al forno 18
Pennette all'ortolana 20
Pennette agli aromi 21
...ancora agli aromi 22
Penne al sugo rosa 22
Fusilli alla crema di spinaci 23
Pasta al forno con gli spinaci 24
Conchiglie ai piselli 25
Risotto ai piselli 26
I falò e le lucciole 27
Farfalle al sugo di carne in bianco 30
Orecchiette con i broccoli 31
Orecchiette alle verdure 32
Conchiglie ai formaggi 33
Spaghetti alla quasi... carbonara 34
Sedani alle zucchine 35
Pasta al forno con le zucchine 36
Pennette zucchine e rosmarino 37
Mezze penne con fiori e zucchine 38
Conchiglie alla zucca gialla 38
Fusilli alla rucola 39
Spaghetti tonno e rucola 40
Spaghetti con tonno e pomodoro 40
Spaghetti tonno e limone 41
Spaghetti all'acciugata 42
Spaghetti ai funghi porcini 43
La legna per scaldarsi 44
Spaghetti con asparagi e rigatino 48
Penne al tonno e vino bianco 49
Penne con salsiccia e panna 49
...il pesto 50
Trenette al pesto con fagiolini
e patate 51
Pennette al pesto e pomodorini 51
Tagliolini al limone 52
Farfalle all'arancia 52
Sedanini alla crema di peperoni 53
Linguine al finocchietto selvatico 54
Riccette con carciofi e ricotta 54
Penne con carciofi e salsiccia 55
Mezze penne con patate e cavolfiore 56
[...]
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| << | < | > | >> |Pagina 3Ballo in cucina... perché è assai più che una stanza e starci dentro ha un significato molto più ampio che racimolare e assemblare ingredienti, sfangare l'impegno quotidiano del pranzo e della cena. La cucina è storia, è memoria, e comunicazione, rispetto di se stessi, mezzo per dimostrare presenza e affetto. È cultura ed economia, gioco individuale o di gruppo, manipolazione, alchimia e fantasia: è musica e danza! Come in un ballo scegli un tema, quello adatto al tuo stile, veloce o lento, ritmato o suadente, senza farti prendere dalla concitazione per non dimenticare i movimenti principali, quelli che conservano l'armonia dell'insieme e che garantiscono un buon risultato, per il resto inventi tu secondo il tuo piacere, la tua creatività, il momento e l'atmosfera. La musica te la fai da solo, coperchi e pentole, piatti, bicchieri e mestoli sono alla portata di ogni percussionista, sono la prima scoperta musicale anche per un bambino... e sono lì, 'strumenti' di ogni cuoco. La coreografia è varia e adattabile a ogni preparazione: l'ancheggiare ritmico e veloce di quando prepari un battuto con la mezza luna, il movimento ondeggiante e morbido di quando mescoli la besciamella o la crema, lo scatto atletico di quando spiani la pasta delle tagliatelle, dei pici o della pizza, le mezze piroette per passare dal tavolo ai fornelli, dall'acquaio al frigo... Guardando con un occhio un poco diverso anche l'impegno quotidiano dell'organizzazione del pasto assume un aspetto nuovo, più leggero e piacevole. Basta scaricarlo dal senso di obbligo, dall'idea di complessità, di poca fiducia nelle proprie capacità. La riscoperta di cio che è essenziale puo rappresentare una vera conquista, non solo in tema di alimentazione. Esiste una cucina possibile e non è quella dei grandi cuochi che fanno il loro mestiere lontano dai nostri piccoli fornelli, eccedendo spesso in stile e prosopopea, non è quella delle prelibatezze introvabili, delle ricette lunghe un chilometro per realizzare le quali manca nella nostra dispensa sempre qualcosa di essenziale, o ti costringono a lavorare mezza giornata impiastricciando tutto. La cucina possibile è quella che conserva dignità anche quando assemblando piccole rimanenze riesci in mezz'ora a mettere te e la tua famiglia davanti a qualcosa di preparato al momento, rivendicando il dovere e il piacere di volersi bene, di apparecchiare e di sedersi insieme almeno una volta al giorno. La mia esperienza di vita mi ha fatto imparare le piccole strategie di questa grande arte senza rendermene conto, senza una scuola, ma con una applicazione quotidiana che ha dato a gesti e procedimenti la scioltezza e la naturalezza che si ha nel lavarsi, pettinarsi, guidare, telefonare... Scrivere e descrivere di queste cose mi ha dato l'occasione di rivederle e apprezzarle come fossero nuove, scoprendo nel raccontarle quanto poi non fossero scontate. Anzi ho capito che tante di queste minuscole ricchezze, nella fretta sconcertante che segna la vita di oggi, si stanno perdendo insieme al senso delle priorità, dei valori, della memoria. Un patrimonio di monetine apparentemente fuori corso ma che come tutte le rarità cominciano ad assumere il valore da collezionista. Questa consapevolezza mi è maturata man mano mentre mettevo insieme queste mie ricette, descritte con tutta la semplicità di un manuale per neofiti dei fornelli senza illustrazioni da settimanale di cucina, troppo patinate, fatte più per gli occhi che per il palato. Volevo stamparle, fotocopiarle e raccoglierle artigianalmente per regalarle agli amici che spesso me lo chiedono dopo aver mangiato da me. In particolare è stata la nostra amica Brighitte che ha insistito convincendomi a provare a scrivere qualche pagina. La cosa mi ha preso la mano insieme alla voglia di raccontare ciò che io vedo dietro a molte di queste ricette, oltre l'elenco degli ingredienti, nella nobiltà di prodotti che sembrano banali, nel loro valore storico, assai più ampio e importante dei piccoli aneddoti personali a cui spesso li ho collegati. Ne è risultato una specie di diario che segue il filo delle emozioni e degli affetti, sbriciolato qua e là tra elenchi di paste, di risi, di zuppe e polente, di agli, cipolle e pomodori. Tanti particolari ho provato a descrivere, mille ancora ne avrei voluti raccontare, perché sono la memoria di una infanzia felice, la mia, ma anche perché tracciano i contorni di un mondo che non c'è più, per tutti. Ma qualcosa resta, attraversa e vince il tempo. È la capacità di investire sulle piccole cose essenziali, è la volontà di curare gli affetti e mostrarli senza sciocchi pudori, con una parola, un fiore o magari... un bel piatto di pastasciutta. L. N.
agosto 2003
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