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[...] Proust č quello che mi viene, non quello che chiamo; non č un'«autoritŕ»; semplicemente "un ricordo circolare". Ed č questo l'intertesto: l'impossibilitŕ di vivere al di fuori del testo infinito - sia questo testo Proust, o il giornale quotidiano, o lo schermo televisivo: il libro fa il senso, il senso fa la vita. Roland Barthes, "Variazioni sulla scrittura", Einaudi, Torino, 1973 |