Copertina
Autore Raymond Queneau
Titolo Piccola cosmogonia portatile
EdizioneEinaudi, Torino, 1982, Gli struzzi 338
OriginalePetite cosmogonie portative [1950]
TraduttoreSergio Solmi
LettoreRenato di Stefano, 1989
Classe narrativa francese
PrimaPagina


al sito dell'editore

per l'acquisto

 

| << |  <  |  >  | >> |

Copertina

La "Petite cosmogonie portative" vuol essere l'equivalente moderno del poema di Lucrezio, rivissuto in chiave giocosa (il che non esclude una sua commozione cosmica) e aggiornato sugli ultimi sviluppi della scienza. In sei canti come Lucrezio, Queneau esplora gli orizzonti dell'astronomia, della geologia, della biologia, della chimica e della storia delle tecniche umane; non solo, ma enuncia anche lineamenti d'una sua filosofia della natura. ...

| << |  <  |  >  | >> |

Pagina 7 [ terra ]

La terra si disloga, si dimena impazzita, pieghettature mette al par dell'ano di una disseccata mummia, e con le esplose sue varici ostenta e mente gioventú. Oh giovinezza! Oh, terra che va a spasso fra ondate di comete certamente un po' sceme, con neri busti d'alberi.

| << |  <  |  >  | >> |

Pagina 83 [ gravità, cellula, natura ]

La gravità sfidava apertamente e leggi e cose. Invero abbisognava molto coraggio a quella scema e pur cosciente nuova cellula, e davvero autoctona, allorché la propria vita lanciò all'assalto della morte. E se lo fece è perché essa non sapeva ancora, al tempo nel quale intraprese una fumosa costruzione d'esseri tutti impregnati di sua moccolosa gloria. E cosí ce ne sarà dei piccoli e pure dei colossi. E ci saranno dei verdi, neri, azzurri, anche dei bianchi. Ce ne saranno degli ossuti, ed altri con nervature. Alfine ci s'è giunti: eccola la natura, il grande regno animale entro il qual anche figura la mia specie.

| << |  <  |  >  | >> |

Pagina 125 [ scimmia, uomo, atomo ]

La scimmia senza sforzo diventò l'uomo, che un po' piú tardi disgregò l'atomo.

| << |  <  |  >  | >> |

Pagina 143 [ calcolatore ]

Nel frattempo del calcolo i sauriani s'insinuan poderosi fracassando tavole logaritmiche, le regole, gli abachi. Le loro madri macchine setacciatrici ed i padri binari, l'elettronico zio dell'acquilino sguardo, ammirano spaventati questi modesti atleti i quali polverizzano i records stabiliti da quei bipedi che pure san contare, san parlare e curare. Curare i sautiani del calcolo ed i bipedi che pure sanno contare, parlare, curare.

| << |  <  |