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| << | < | > | >> |Pagina 7Per Wexford era l'ultima passeggiata in Framhurst Great Wood. Non poteva essere diversamente. Aveva attraversato quel bosco per molti anni, praticamente per tutta la vita. Camminare non costituiva un problema: Wexford era forte come sempre e tale sarebbe rimasto ancora a lungo. Non lui, ma il bosco sarebbe cambiato, anzi sarebbe scomparso. Difficilmente sarebbero sopravvissuti Savesbury Hill, Stringfield Marsh e River Brede, nelle cui acque s'immetteva il Kingsbrook a Watersmeet. Anche questo piccolo corso d'acqua sarebbe stato irriconoscibile.Per il momento non sarebbe accaduto nulla. Gli alberi sarebbero rimasti al loro posto per altri sei mesi, e indisturbata la vista sulla collina, come pure le lontre nel Brede e la rara farfalla carta geografica nel cuore di Framhurst Deeps. Ciononostante lui non avrebbe avuto il coraggio di tornare.
E così se ne andrà l'Inghilterra.
Ombre, prati, sentieri,
Municipi, cori di legno intagliato.
Ci saranno libri, tracce resteranno ancora
Nelle pinacoteche; ma altro non rimarrà
Per noi che cemento e gomme d'automobili.
Camminava tra castagni, grandi faggi dalla corteccia grigia, querce con i rami tinti di verde dai licheni. Gli alberi erano radi e le fronde si protendevano sopra l'erba che i conigli provvedevano a tenere rasata. Le farfare, le più precoci a spuntare, erano in piena fioritura. Da giovane Wexford aveva visto nel bosco anche le azzurre fritillarie, che crescevano soltanto in un raggio di quindici chilometri da Kingsmarkham. Ma era stato molti anni prima. Quando andrò in pensione, aveva detto alla moglie, voglio vivere a Londra per non vedere lo scempio della campagna distrutta. Un atteggiamento da perdente, l'aveva definito lei. Avrebbe dovuto invece lottare per impedire che accadesse. La moglie faceva parte del Kabal, ossia Kingsmarkham Against the Bypass And Landfill, un comitato costituitosi di recente per la salvaguardia dell'ambiente. Avevano già organizzato un primo incontro e in quell'occasione avevano cantato tutti insieme We Sball Overcome. Il vicecapo di polizia della contea, informato della cosa, aveva raccomandato a Wexford di starne fuori perché probabilmente si sarebbero verificati disordini e forse anche episodi di violenza, ed era bene che l'ispettore capo non fosse coinvolto. Si era alzato un po' di vento. Fuori dal bosco, Wexford rimase a contemplare la fila semicircolare di alberi che crescevano intorno a Savesbury Hill. Da quel punto non si vedevano tetti, né torri, né silos, né piloni, ma solo uccelli che volavano in formazione verso Cheriton Forest. La nuova strada sarebbe passata tra i ruderi dell'antica cittadina romana, habitat dell'Araschnia levana comunemente detta carta geografica, una farfalla introvabile nel resto delle Isole britanniche; quindi avrebbe attraversato il Brede e il Kingsbrook. A meno che non si compisse un miracolo, sia che decidessero di scavare un tunnel o di costruire una sopraelevata, le farfalle e le lontre non avrebbero gradito il nuovo ambiente di cemento. Kingsmarkham non era l'unico paese d'Inghilterra dove la circonvallazione era stata soffocata dalle case, tanto da trasformarsi in una strada qualunque. Quando ciò accadeva, si rendeva necessaria la costruzione di una seconda strada e, se anche questa diventava insufficiente, bisognava provvedere ad aprirne una terza. A quel punto Wexford sarebbe stato già morto. Rimuginando questo triste pensiero tornò alla sua auto, che aveva lasciato nel paesetto di Savesbury. Ogni volta che usciva per fare una passeggiata, aveva l'abitudine di spostarsi in auto fino a un certo punto. Era disposto a rinunciare alla sua vettura per amore dell'Inghilterra? Che razza di domanda!
Sulla strada del ritorno, mentre attraversava Framhurst
e Pomfret Monachorum, essendo di pessimo umore non poté fare
a meno di notare le varie brutture su cui si posava il suo
sguardo, come i silos simili a grosse salsicce di ferro
conficcate nella terra, le baracche che ospitavano i polli
d'allevamento, i pali e i fili elettrici che spuntavano
ovunque come schiere di alieni appena atterrati, le casette
con i muri di confine di mattoni rossi, le recinzioni di
ferro battuto e le siepi di Leylandii. Secondo Nietzsche (o
forse qualcun altro) la mancanza di gusto è peggio del
cattivo gusto. Wexford non era d'accordo. Se quel giorno
fosse stato di buonumore, avrebbe notato gli alberi piantati
di recente con grande oculatezza, i tetti delle case rimessi
in ordine dai proprietari, le mucche al pascolo e le anatre
che scivolavano a coppie sull'acqua, alla ricerca di un
angolo dove fare il nido. Purtroppo per lui quella non era
una giornata felice, almeno finché non rincasò.
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