Copertina
Autore Robert Sheckley
Titolo Scambio mentale
EdizioneMondadori, Milano, 1997, Urania 1302
OriginaleMindswap [1966]
TraduttoreRanieri Carano
LettoreRenato di Stefano, 1997
Classe fantascienza
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Pagina 7 [ inizio libro ]

Marvin Flynn lesse il seguente annuncio nella piccola pubblicità della "Stanhope Gazette":
Marziano 43enne, serio, ordinato, colto, desidera
far scambio di corpo con terrestre di tendenze analoghe.
Periodo: 1 agosto - l settembre. Referenziato.
Mediatori riconosciuti e autorizzati.

Questo normalissimo annuncio fu sufficiente a far galoppare il polso di Flynn. Scambiare il corpo con un marziano... L'idea era eccitante, ma anche repellente sotto certi aspetti. Dopo tutto, a nessuno sarebbe piaciuto molto tenersi un vecchio marziano mangiasabbia dentro la propria testa, un vecchio marziano che ti fa muovere le braccia e le gambe, che guarda con i tuoi occhi e ascolta con le tue orecchie. Ma, a compensare un tale spiacevole dato dì fatto, lui, Marvin Flynn, avrebbe potuto vedere Marte. E l'avrebbe potuto vedere proprio come andava visto, cioè attraverso i sensi di un indigeno.

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Pagina 120

- Non c'è Più luna in cielo senza te!

- D'altre donne le carezze cercherai - predisse la ragazza.

- Tu, tu sei una tentazione! - urlò lui ebbro di passione.

- Siamo come un binario, rette parallele della vita - rettificò lei.

- Forse un giorno c'incontreremo! - disse Marvin.

- Se il destino lo vorrà.

- Dovunque andrai, ti seguirò - disse Marvin con determinazione.

- A est del sole, a ovest della luna - declamò lei.

- Tu sei crudele, lo sai - disse Marvin adombrato.

- Il tempo passa e va. - E nel dire questo fece, un rapido dietrofront e si lanciò fuori della porta.

Marvin rimase a osservarla un po' mentre fuggiva, poi sedette al bar. - Amico whisky, sei rimasto il solo amico! - disse rivolto al barista - Stasera pago io!

- Le donne son traditore - commentò il barista con simpatia, versandogli una porzione abbondante.

- Ma divento mezzo matto, io divento tutto matto! - rispose Marvin.

- Il problema più importante per noi è di avere, una ragazza la sera - concluse il barista.

Marvin scolò il bicchiere e lo tese di nuovo al barista.

- Un sorso di nepeta per una bambina dall'abito blu - ordinò.

- Forse fu tutta un'illusione - suggerì il barista.

Chi lo sa perché - chi lo sa cos'è - ma io sempre l'amerò - decise Marvin. - Ma almeno so che esistono gli angeli. Lei è per me la più bella del mondo, e m'affascína come la rapsodia del vecchio Liszt. E vedo il mar con mille vele in fondo al mio bicchiere di gin. Forse fu solo "one of those things", ma è romantica, amica delle nuvole. Io l'ho cercata in ogni dove, quando settembre appar, e...

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Pagina 126

- Eh? - chiese Marvin.

-Si dà il caso che io sappia tutto sul ritrovamento - disse Valdez trionfante, gesticolando ampiamente con le sue mani aggraziate color terracotta. - Si dà il caso, infatti, che io sia un esperto nella Teoria della Ricerca.

- La che cosa? - chiese Marvin.

- La Teoria della Ricerca! - disse Valdez, un poco meno trionfante.

- Capisco - disse Marvin non molto colpito dalla rivelazione. - Be', è... magnifico, e sono certo che si tratta d'una teoria ottima. Ma se davvero non sai nulla di Cathy, non vedo come una teoria possa esserti di aiuto.

Valdez sospirò in modo non troppo vistoso e si toccò i baffetti con una mano color pulce. - Amico mio, se tu sapessi tutto su Cathy - abitudini, amici, desideri, antipatie, speranze, timori, sogni intenzioni e così via - credi proprio che riusciresti a trovarla?

- Ne sono sicuro - disse Marvin.

- Anche senza conoscere la Teoria della Ricerca?

- Sì.

- Allora - disse Valdez - applica questo stesso modo di ragionare alla situazione inversa. Io so tutto ciò che c'è da sapere sulla Teoria della Ricerca, e pertanto non ho da sapere alcunché di Cathy.

- Sei sicuro che sia la stessa cosa?

-Per forza! Dopotutto un'equazione è un'equazione. Cominciare a risolverla da un termine piuttosto che dall'altro può forse richiedere più tempo, ma non può incidere sul risultato finale. Per esser sinceri, poi, bisogna dire che noi siamo proprio fortunati a non sapere niente di Cathy. Certi dati isolati e certi particolari, talvolta possono creare interferenze dannose nello sviluppo armonico della teoria. Noi invece non dovremo temere simili inconvenienti nel caso in oggetto.

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Pagina 142

... Ma quando si prende l'idea pura e se ne tenta un'applicazione pratica, allora incontriamo certe difficoltà, la principale delle quali è il fenomeno dell'indeterminatezza. Per porre la cosa in termini più semplici e banali, ecco ciò che accade: la presenza stessa della Teoria interferisce nello sviluppo funzionale della Teoria. Capisci? La Teoria non può tener conto degli effetti della sua esistenza su se stessa. Idealmente, la Teoria della Ricerca esiste in un universo nel quale non c'è alcuna Teoria della Ricerca. Ma in pratica, ed è il nostro caso, la Teoria della Ricerca esiste in un universo nel quale "c'è" un effetto specchiante" o "duplicante" su se stessa. Secondo alcuni pensatori, c'è un pericolo assai concreto di "duplicazione all'infinito" nella quale la teoria incessantemente modifica se stessa in termini di modificazioni antecedenti della Teoria da parte della Teoria, per arrivare finalmente a uno stato di entropia nel quale tutte le probabilità sono su un piede di perfetta eguaglianza di valore. Quest'argomento è noto come il
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