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Indice
4 Mortale tra gli immortali
di Frederik Pohl
80 Kalimantan
di Lucius Shepard
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Pagina 124
Continuai a farle domande, e
dopo un certo tempo, dopo molte
chiarificazioni di termini, riuscii
a mettere assieme un'idea generale
di ciò che stava cervando di dirmi.
Le cose che avevo visto erano
spiriti solo in un senso molto
marginale; si trattava di immagini
intrappolate in un limbo fra due
mondi, e venivano stimolate dalla
droga di MacKinnon. Il fatto che
potesse usarle per ferire o guarire
era da attribuirsi, secondo la
«waidan», all'effetto della droga
sul centro dei poteri psichici
all'interno del cervello. Fu
piuttosto vaga a questo riguardo,
ma per quel che ne capivo, il
«seribu aso» non veniva usato per
allontanare i demoni, ma più per
proiettare la forza delle
personalità delle «waidan», creando
così nella mente del paziente la
sicurezza di essere guarito; un
incrocio allucinogeno fra pensiero
positivo e bio-retroazione. I
"demoni" non erano altro che un
termine conveniente che le «weidan»
usavanoper riferirsi alla causa
della malattia. Erano convinte,
come lo erano del resto sempre più
medici occidentali, del fatto che,
mentre le cause di molte malattie
potevano essere individuate in
germi, virus e così via,
esistessero altre cause ben più
profonde per l'infermità, e che
alcune di queste fossero dovute a
sottili forme di instabilità
mentale.
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Pagina 136
... Considerando tutto ciò che era
accaduto, mi sentivo
incredibilmente lucido, e quando
ripensai alla sicurezza con la
quale avevo scelto il luogo per
accamparmi, mi resi conto che lo
avevo fatto con una tranquillità
innaturale. Forse si trattava di
una questione puramente illusoria,
ma, al momento, non ero disposto a
crederlo. Che ci fosse qualcosa nel
campo magnetico che sensibilizzava
la mente? L'atmosfera forse? Chi
poteva dirlo? In ogni caso, quel
genere di risposta non era mai
stata molto importante per me. Ciò
che mi aveva sempre spinto era la
scoperta, la sfida e il fascino
della novità. In una vita attiva vi
è la possibilità di una
comprensione che può dare all'uomo
quanto gli basta per riflettere e
per mantenersi in vita. La scienza
è un'idiota, la storia una
truffatrice, la psicologia un
bastone adornato di ossa e piume, e
la psicoanalisi uno strumento per
coloro che, per un motivo o per
l'altro, hanno abbandonato la vita.
Questo pensiero non era, come
qualcuno potrebbe sospettare, un
atto gravido di pomposità. Aveva,
come del resto ogni mio pensiero in
quel momento, la risonanza della
verità comune. Era qualcosa che
sapevo, che era vero per me, e non
provavo alcuna esigenza di
trasmetterla, di comparare le sue
virtù o di renderla vera per
chiunque altro.
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Pagina 175
- Ma quando ero innamorato di
Laura, quando le cose andavano
ancora bene, accadde qualcosa -
continuò MacKinnon. - Cambiai... e
in meglio. E non fu un semplice
cambiamento morale. Vedevo le cose
in maniera differente. Non sto
parlando di vedere il mondo come
una cosa splendida e nuova. Era
molto di più di così. Mi ricordo
che una volta le dissi che pensavo
che l'amore stesso fosse una specie
di confessione, un'ammissione di
ciò che si è realmente davanti a
un'altra persona. E lei è
altrettanto visibile per te. Ci si
assolvono a vicenda i propri
peccati e i propri difetti, eppure
non li si ignora. È una specie di
visione perfetta. Certo, dopo un
po' se ne va tutto a puttane... ma
succede, io so che succede. E
quando riesci a vedere a quel modo,
in quel modo puro e perfetto,
quando guardi il mondo e, per un
istante o per un giorno o per
qualsiasi lasso di tempo, ne sei
effettivamente innamorato, inizi a
vedere tutte le sue possibilità e
le sue sottigliezze. Vedi come può
essere cambiato, come tu puoi farlo
cambiare. E hai il potere di agire.
Potere legittimo, perché avendo una
visione perfetta, non puoi che
agire in maniera perfetta.
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