Autore Lucius Shepard
Coautore Frederik Pohl
Titolo Metà P - Metà S
SottotitoloMortale tra gli immortali. Kalimantan
EdizioneMondadori, Milano, 1992, Urania 1190
OriginaleKalimantan [1990]
TraduttoreMarco Pinna
LettoreRenato di Stefano, 1992
Classe fantascienza
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Indice


  4  Mortale tra gli immortali
     di Frederik Pohl

 80  Kalimantan
     di Lucius Shepard

 

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Pagina 124

Continuai a farle domande, e dopo un certo tempo, dopo molte chiarificazioni di termini, riuscii a mettere assieme un'idea generale di ciò che stava cervando di dirmi. Le cose che avevo visto erano spiriti solo in un senso molto marginale; si trattava di immagini intrappolate in un limbo fra due mondi, e venivano stimolate dalla droga di MacKinnon. Il fatto che potesse usarle per ferire o guarire era da attribuirsi, secondo la «waidan», all'effetto della droga sul centro dei poteri psichici all'interno del cervello. Fu piuttosto vaga a questo riguardo, ma per quel che ne capivo, il «seribu aso» non veniva usato per allontanare i demoni, ma più per proiettare la forza delle personalità delle «waidan», creando così nella mente del paziente la sicurezza di essere guarito; un incrocio allucinogeno fra pensiero positivo e bio-retroazione. I "demoni" non erano altro che un termine conveniente che le «weidan» usavanoper riferirsi alla causa della malattia. Erano convinte, come lo erano del resto sempre più medici occidentali, del fatto che, mentre le cause di molte malattie potevano essere individuate in germi, virus e così via, esistessero altre cause ben più profonde per l'infermità, e che alcune di queste fossero dovute a sottili forme di instabilità mentale.

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Pagina 136

... Considerando tutto ciò che era accaduto, mi sentivo incredibilmente lucido, e quando ripensai alla sicurezza con la quale avevo scelto il luogo per accamparmi, mi resi conto che lo avevo fatto con una tranquillità innaturale. Forse si trattava di una questione puramente illusoria, ma, al momento, non ero disposto a crederlo. Che ci fosse qualcosa nel campo magnetico che sensibilizzava la mente? L'atmosfera forse? Chi poteva dirlo? In ogni caso, quel genere di risposta non era mai stata molto importante per me. Ciò che mi aveva sempre spinto era la scoperta, la sfida e il fascino della novità. In una vita attiva vi è la possibilità di una comprensione che può dare all'uomo quanto gli basta per riflettere e per mantenersi in vita. La scienza è un'idiota, la storia una truffatrice, la psicologia un bastone adornato di ossa e piume, e la psicoanalisi uno strumento per coloro che, per un motivo o per l'altro, hanno abbandonato la vita. Questo pensiero non era, come qualcuno potrebbe sospettare, un atto gravido di pomposità. Aveva, come del resto ogni mio pensiero in quel momento, la risonanza della verità comune. Era qualcosa che sapevo, che era vero per me, e non provavo alcuna esigenza di trasmetterla, di comparare le sue virtù o di renderla vera per chiunque altro.

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Pagina 175

- Ma quando ero innamorato di Laura, quando le cose andavano ancora bene, accadde qualcosa - continuò MacKinnon. - Cambiai... e in meglio. E non fu un semplice cambiamento morale. Vedevo le cose in maniera differente. Non sto parlando di vedere il mondo come una cosa splendida e nuova. Era molto di più di così. Mi ricordo che una volta le dissi che pensavo che l'amore stesso fosse una specie di confessione, un'ammissione di ciò che si è realmente davanti a un'altra persona. E lei è altrettanto visibile per te. Ci si assolvono a vicenda i propri peccati e i propri difetti, eppure non li si ignora. È una specie di visione perfetta. Certo, dopo un po' se ne va tutto a puttane... ma succede, io so che succede. E quando riesci a vedere a quel modo, in quel modo puro e perfetto, quando guardi il mondo e, per un istante o per un giorno o per qualsiasi lasso di tempo, ne sei effettivamente innamorato, inizi a vedere tutte le sue possibilità e le sue sottigliezze. Vedi come può essere cambiato, come tu puoi farlo cambiare. E hai il potere di agire. Potere legittimo, perché avendo una visione perfetta, non puoi che agire in maniera perfetta.

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