Copertina
Autore Vincenzo Tagliasco
Titolo Dizionario degli esseri umani fantastici e artificiali
EdizioneMondadori, Milano, 1999, Oscar saggi 594 , pag. 480, dim. 135x200x30 mm , Isbn 88-04-45939-5
LettoreRenato di Stefano, 2000
Classe fantascienza , scienze umane , scienze tecniche
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Indice


 11 Introduzione

 11 Int. 1   Perché un dizionario.
 14 Int. 2   Naturale e artificiale.
 15 Int. 3   Normalità.
 16 Int. 4   Tra scienza e fantascienza:
             la cibernetica.
 20 Int. 5   Tassonomia degli esseri
             artificiali.
 22 Int. 6   La fine del robot antropomorfo.

    Parte prima

    Tassonomia relativa a esseri contenenei
    parti biologiche o materia in grado di
    auto-organizzarsi

 29 I.1      Come si definisce un essere umano?
 35 I.2      Intelligenza naturale
 38 I.3      La metafora del cervello-ghiandola
             ovvero l'uomo robotizzato a
             livello farmacologico
 41 I.4      Tassonomia degli esseri naturali e
             artificiali

 43 Cat. 1   Essere nato da portatore femminile
             a seguito di rapporto sessuale.
 57 Cat. 2   Essere nato da portatore femminile
             di ovulo proprio, fecondato
             artificialmente in situ.
 62 Cat. 3   Essere nato da portatore femminile
             di ovulo proprio, fecondato
             artificialmente non in situ.
 64 Cat. 4   Essere nato da portatore femminile
             di ovulo non proprio.
 67 Cat. 5   Essere nato da portatore biologico
             diverso dall'essere umano
             femminile, di ovulo fecondato.
 69 Cat. 6   Essere nato da portatore non
             biologico di ovulo fecondato.
 72 Cat. 7   Esseri, appartenenti alle catego-
             rie da 1 a 6, che presentano
             artificialità o scostamenti dalla
             "norma".
124 Cat. 8   Esseri dovuti a modifiche nei
             sistemi riproduttivi dei genitori
             o a interventi effettuati durante
             l'evoluzione dell'embrione e del
             feto.
129 Cat. 9   Esseri dovuti a mutazioni di
             carattere genetico.
154 Cat.10   Cyborg (denominato, anche, essere
             bionico) tradizionale: il poten-
             ziamento della creatura è attuato
             con tecnologie che escludono
             l'intervento sul Dna.
171 Cat.11   Esseri clonati.
171 Cat.11.1 Esseri clonati nati prelevando il
             Dna da una cellula di un essere
             naturale, senza fecondazione.
176 Cat.11.2 Esseri clonati modificati o poten-
             ziati: sono esseri clonati in cui
             viene modificato il codice
             genetico originale, per potenziare
             funzioni e prestazioni, oppure per
             sviluppare qualche anomala
             caratteristica.
179 Cat.12   Esseri alla Frankenstein: costrui-
             ti con una pluralità di segmenti
             biologici (patchwork di organi)
             che, con manipolazioni di alchi-
             mia, vengono riportati in vita.
182 Cat.13   Esseri golemici: esseri formati da
             "materia intelligente", o altro
             materiale o struttura, in grado di
             auto-organizzarsi e capaci di
             realizzare un obiettivo.
207 Cat.14   Replicanti.
208 Cat.14.1 Replicanti in senso stretto [defi-
             nizione ante Blade Runner: risulta
             incerto se contengono Dna umano].
211 Cat.14.2 Replicanti: esseri costruiti con
             parti biologiche artificiali, non
             provenienti da esseri umani e non
             basati su Dna umano [definizione
             post Blade Runner].
217 Cat.15   Esseri ottenuti con manipolazioni
             genetiche o con altre tecniche,
             non contemplate nelle categorie
             precedenti.
236 Cat.16   Animali che assumono funzioni e
             ruoli propri degli esseri umani.
241 Cat.17   Calcolatori biologici e altri
             artefatti biologici dotati di
             intelligenza.

    Parte seconda

    Tassonomia degli esseri non contenenti
    parti biologiche

245 II.1   A proposito di intelligenza nelle
           macchine
246 II.2   La costruzione dell'intelligenza
248 II.3   Due paradigmi nella costruzione
           dell'intelligenza: l'intelligenza
           artificiale e il connessionismo
251 II.4   Mente e corpo nelle macchine
           artificiali
253 II.5   L'intelligenza nei robot
256 II.6   Perché gli automi?
259 II.7   Il passaggio dall'automa di intrat-
           tenimento al robot lavoratore
261 II.8   L'epoca dei visionari:
           la cibernetica
266 II.9   L'epoca della concretezza: la robo-
           tica industriale e l'intelligenza
           artificìale
268 II.10  L'epoca del robot fuori dalla
           fabbrica
271 II.11  L'epoca dei robot in ambienti non
           strutturati
273 II.12  L'epoca delle suggestioni biologiche
           e dell'avvento del ciberspazio

275 Cat.18 Androidi (a volte denominati robot
           antropomorfi).
285 Cat.19 Robot antropomorfi che non si preoc-
           cupano di avere apparenza umana.
293 Cat.20 Robot non antropomorfi.
296 Cat.21 Esseri robotici.
300 Cat.22 Calcolatori elettronici e altre
           macchine "intelligenti".
           Breve cronologia dell'avvento dei
           calcolatori elettronici, 300
311 Cat.23 Esseri software, cyber robot e vita
           artificiale.
           Alcune date significative nell'evo-
           luzione delle reti neurali, 314
319 Cat.24 Robot addetti ai servizi e robot che
           operano fuori dalla fabbrica.
325 Cat.25 Veicoli autonomi (robotizzati).
           Cronologia dei primi prototipi di
           robot mobili su ruote, 328
339 Cat.26 Robot industriali.
           Alcune date significative nell'evo-
           luzione dei robot industriali, 341
347 Cat.27 Esoscheletri.
356 Cat.28 Teleoperatori e robot comandati a
           distanza.
           Cronologia dei teleoperatori e dei
           manipolatori meccanici, 358
361 Cat.29 Macchine utensili e macchine
           automatiche.
362 Cat.30 Elettrodomestici e sistemi intelli-
           genti per la gestione della casa.
365 Cat.31 Macchine logiche e di calcolo (ante
           calcolatore elettronico).
367 Cat.32 Progenitori e seguaci della "tarta-
           ruga elettronica" di W. Grey Walter.
374 Cat.33 Robot da esposizione, robot da
           intrattenimento, robot giocattolo
           e macchine da performance.
383 Cat.34 Automi meccanici: sul tipo di quelli
           costruiti nel Settecento da
           Vaucanson.
393 Cat.35 Marionette.
394 Cat.36 Simulatori umani.

397 Bibliografia
 

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Pagina 11

Introduzione


Int. 1 Perché un dizionario.

Molti autori e autrici, nell'ambito della letteratura e della fantascienza, si sono impegnati nel descrivere non solo gli esseri umani cosiddetti normali, ma anche esseri "fuori norma", a volte chiamati mostri o supereroi. Frutto della fantasia, di sogni o visioni, queste creature vengono riprese da altri autori, dando luogo a vere e proprie categorie di esseri naturali e artificiali, che sono entrate a far parte del linguaggio comune: automi, robot, androidi, replicanti, golem, cyborg, mutanti, cloni e così via. D'altra parte, lo sviluppo incessante della tecnologia sollecita, sempre più spesso, un continuo aggiornamento dei principi etici che pongono limiti alla gestione dei corpi degli esseri umani, animali e artificiali.

I percorsi di lettura per orientarsi tra queste miriadi di esseri naturali e artificiali sono i più disparati.

* Percorso epistemologico: cerca di definire in primo luogo il concetto di essere umano, di intelligenza, di empatia, di emozione per poter valutare il grado di naturalità e di artificialità presenti nei vari esseri.

* Percorso mitologico: analizza l'evoluzione degli esseri letterari, a partire dai super-eroi delle varie mitologie che venivano chiamati dei o semidei. Evidentemente la carenza dei mezzi di comunicazione, agli albori delle comunità umane, permise di mettere a punto sistemi articolati e autoconsistenti di comunità di dei, conosciuti da moltitudini di terrestri. Leggende si svilupparono lungo il corso dei secoli, attraverso poemi epici, racconti e altre forme letterarie. Accanto a dei e semidei, vennero creati «angeli, demoni, orchi, draghi sirene e altre creature dell'immaginario».

* Percorso tecnico: analizza l'evoluzione degli esseri tificiali meccanici effettivamente costruiti, a partire dalle bambole animate di antiche civiltà fino ai robot industriali delle ultime generazioni.

* Percorso nosologico: si basa sulla suddivisione in grandi categorie (automi, cyborg, replicanti, robot, cloni, ecc.), senza tener conto della particolare epoca in cui i vari esseri artificiali (e non) sono stati ideati o costruiti.

* Percorso "alla Kuhn" (ispirato a metodologie tipiche della storia della scienza): tende a correlare le tipologie degli esseri artificiali con i paradigmi tecnologici prevalenti in una certa epoca (per esempio la fase della meccanica, dell'elettrìcità, della chimica, dell'elettronica, dell'informatica e della biologia).

[...]

Il presente dizionario, ben lungi dal presentarsi come un'opera completa, in grado di raccogliere tutto l'enorme materiale accumulatosi fino a oggi, vuole proporre una classificazione in grado di ordinare e inserire omologhe generazioni di esseri artificiali nei settori più disparati, dalla scienza alla fantascienza, dalla letteratura ai fumetti. È indubbio che esista un continuum nel panorama variegato di esseri artificiali o differenti dalla norma che si sono affermati nella coscienza collettiva e nella cultura: possono essere personaggi reali o soltanto immaginati, artefatti effettivamente costruiti o semplicemente pensati. In altre parole il dizionario si riferisce, in genere, a esseri umani, alle loro tipizzazioni, potenzialità, aspirazioni, sogni, incubi e alle loro imitazioni, rappresentazioni e simulazioni. Purtroppo, come tutte le proposte di classificazione, anche questa necessita di un elevato numero di note, necessarie per suffragare l'inserimento di particolari voci.

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Pagina 19

A partire dagli anni Trenta, la fantascienza prende il posto della mitologia, della religione e della filosofia nel ruolo di trasmettere miti e sogni. Sarà solo la fantascienza ad assumere il compito, in maniera surrettizia, di mantenere in vita antichi sogni, immergendoli nell'attesa di nuove tecnologie. Isaac Asimov si rende interprete del disagio dovuto ai lenti ritmi della filosofia dei piccoli passi, propri dell'approccio ingegneristico nella costruzione di automi. Asimov supera questo limite imposto dalla cautela e dalla lentezza dell'ingegneria affidandosi a una rivoluzione tecno-scientifica determinata non dalla "big science", ma da un prodotto tecnologico costruito senza conoscere le leggi che lo regolano. In altre parole si inventa la scoperta di un cervello, costruito da esseri umani, per dare intelligenza ai robot. «Il cervello positronico di cui, dopo decenni dall'invenzione, non si conosce quasi niente» (l'intuizione asimoviana di una tecnologia di base che costruisce materiali e oggetti - senza conoscere appieno le leggi che ne regolano il funzionamento - verrà più tardi richiamata spesso dagli ingegneri proteici e dai biotecnologi in generale). È il cervello positronico a far sì che «le tre leggi della robotica» non siano soltanto auspici etico-filosofici alla base del comportamento sociale degli automi, ma regole cesellate nella sua struttura cerebrale che «all'apparenza, si presenta come una spugna di platino-iridio».

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Pagina 29

I.1
Come si definisce un essere umano?


[...]

In attesa di questo evento, la soluzione proposta dai giuristi sembra essere ragionevole. Un essere è umano se e solo se la società, la comunione, la "constituency" di altri

[...]

 


Scheda con 26307 bytes di citazioni.
Scheda con Riferimenti bibliografici.
Pubblicazione completa della scheda in attesa di autorizzazione dell'editore.

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