Copertina
Autore Jack Williamson
Titolo Figlia del fuoco
EdizioneMondadori, Milano, 1989, Urania 1115
OriginaleFirechild [1986]
TraduttoreRiccardo Valla
Classe fantascienza
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Pagina 3 [ inizio libro ]

Prologo

La storia di Alfamega potrebbe cominciare con un bambino dall'immaginazione forse un po' troppo fervida, che era nato fra i campi dell'Ohio e che aveva lasciato le orme del padre, medico condotto, perché voleva creare qualcosa di molto simile alla divinità. Oppure potrebbe cominciare con i cupi anni di maltrattamenti e di odio che avevano trasformato un altro bambino, meno fortunato di lui, nell'uomo inflessibile che avrebbe lottato per porre termine a quella creazione. O potrebbe cominciare in una fredda giornata invernale, a Mosca, con una donna seducente che riceveva dai suoi superiori del KGB l'ordine di assassinare l'americano fabbricante di mostri.

Oppure, andando ancora più indietro nel tempo, potrebbe cominciare quattro miliardi di anni fa su un pianeta selvaggio e ormai scomparso, situato nei pressi del centro galattico, con la scusa di un predatore mutante, un cacciatore incapace destinato a morire perché non era in grado di uccidere e che, nel corso delle epoche, rivisse nel disco di accrescimento di un buco nero rotante, come Padre-Madre della razza del fuoco. Ma un punto di partenza migliore potrebbe essere dato dai Laboratori EnGene, nella sfortunata cittadina di Enfield, dove in una provetta scoccò la prima scintilla della breve e tragica vita terrena di Meg.

Comunque inizi, però, la sua storia si svolge nel nostro incerto presente.

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